GROSSETO. Nursing Up esprime «grande preoccupazione» per il futuro degli studenti che stanno frequentando la laurea in infermieristica alla sede di Grosseto. Al centro della vicenda, la possibile chiusura della struttura per carenze di agibilità e sicurezza e il conseguente trasferimento del corso a Siena, presso la sede universitaria di Siena, qualora non venisse individuata un’alternativa idonea sul territorio.
Secondo l’organizzazione sindacale di categoria, la presenza del corso di laurea in infermieristica a Grosseto rappresenta «un valore aggiunto per la comunità e per la gioventù grossetana», oltre a costituire un elemento di attrattività e di eccellenza nella formazione dei futuri professionisti sanitari, tra i più apprezzati anche a livello europeo.
Le criticità strutturali e i dubbi sui controlli
La vicenda viene descritta come un «fulmine a ciel sereno», ma per Nursing Up alcune criticità sarebbero state evidenti da tempo: l’assenza di un’uscita di sicurezza al piano terra, dove si trovano aule, laboratori e biblioteca universitaria, e la presenza di sbarre alle finestre in uno stabile definito «bello quanto vetusto».
Il sindacato sottolinea inoltre altre carenze: la mancanza di una pedana per persone con disabilità all’ingresso e l’assenza di un bagno per invalidi, in particolare nei servizi igienici maschili. Nello stesso stabile, viene ricordato, è presente anche il centro elaborazione dati (Ced).
«È curioso – afferma Nursing Up – cercare adesso le colpe, quando per anni nessuno si è preoccupato di mettere a norma l’edificio».
No alla chiusura del corso di laurea
Il sindacato chiarisce di non opporsi alla chiusura dello stabile qualora non rispondente ai requisiti di sicurezza, ma si dice fermamente contrario alla chiusura del corso di laurea in infermieristica, che risulta essere il più numeroso tra quelli attivi in sede e che promuove anche iniziative didattiche ed educative rivolte alla popolazione.
L’auspicio è che venga individuata al più presto una sede alternativa a Grosseto, dotata delle caratteristiche necessarie per l’accreditamento ministeriale.
I costi per le famiglie e il rischio abbandoni
Il trasferimento a Siena comporterebbe un impatto economico significativo per le famiglie: affitti, costi della mensa, spese di trasporto. Anche il pendolarismo quotidiano lungo la Grosseto-Fano rappresenterebbe, secondo il sindacato, un aggravio economico e un aumento dello stress per gli studenti.
Particolarmente penalizzati sarebbero gli studenti lavoratori, che potrebbero trovarsi costretti a interrompere il percorso di studi per l’impossibilità di conciliare frequenza obbligatoria e lavoro.
Carenza di infermieri e dati nazionali
La questione si inserisce in un quadro nazionale già complesso. In Italia la carenza di infermieri è stimata in decine di migliaia di unità, con valutazioni che parlano di un deficit fino a 170mila professionisti. Anche quest’anno non sono stati coperti tutti i posti messi a bando per la laurea in scienze infermieristiche, complice una professione considerata poco attrattiva per stipendi inferiori alla media europea e limitate prospettive di carriera.
Il tasso di abbandono del corso di laurea in scienze infermieristiche si attesta intorno al 35%. Nella provincia di Grosseto, tuttavia, si registra una controtendenza rispetto al dato nazionale, elemento che – secondo Nursing Up – andrebbe valorizzato e sostenuto, garantendo la permanenza del corso sul territorio.



