GROSSETO. Il moto ondoso della sua ardente passione per il calcio lo ha fatto approdare a Kuwait City.
Una navigazione dipinta a tinte forti dal suo carattere che definisce, con sottile piacere, “anarchico”. Alessio Bifini è questo, da sempre, per sempre. Senza alcuna convenzione. Nemmeno sui rettangoli verdi, quando portava gli scarpini beffando l’avversario e scherzando col pallone.
Un calciatore senza maschera
Prossimo ai 51 anni, è nato a Grosseto il 26 aprile 1975, Alessio mantiene inalterato l’amore sviscerale per il mondo del pallone, è nel suo essere, ci vive in simbiosi. Giocatore di fantasia, appagamento e dannazione dei suoi allenatori, ha vissuto l’erba a modo suo, senza redini e ostacoli, un ribelle organizzato, ingegnoso, dotato da mamma natura di tutti gli elementi necessari per strappare applausi a scena aperta o mettersi le mani nei capelli.
Bifini calciatore ha deliziato per un calcio creativo inventando traiettorie dal nulla, corse bizzarre cercando l’utopia, che solo lui poteva vedere.
Dall’esonero del Sondrio a Kuwait City
Questo fuoco perenne lo ha indirizzato all’Ac Milan Academy Kuwait, dove lavora alla crescita dei giovani. «In totale sono 400, di cui 100 selezionati, che partecipano ai campionati arabi o tornei internazionali, esiste anche il progetto femminile con 52 elementi» scopre Bifini, che aggiunge: «Venivo dall’esonero del Sondrio, serie D, dopo 4 successi e una sconfitta. Subito dopo mi è arrivata la proposta di una esperienza nel Kuwait sotto la didascalia “Sei passionale, piace molto il fuoco che ti guida. Tutto questo va capito e sostenuto”. Così si è aperta questa entusiasmante esperienza non solo calcistica a cui ha contribuito in maniera determinante il direttore tecnico Claudio Zola ».
«Mi hanno ospitato per un mese in Kuwait dove ho iniziato facendo lo scouting. Qui ho ascoltato, osservato e conosciuto questo pianeta proseguendo l’esplorazione del nuovo mondo. A fine anno 2025 è arrivata la conferma araba, adesso sono ufficialmente capo allenatori Milan Academy Loyac Kuwait».
«I miei valori collimano con quelli dell’Academy»
Bifini continua: «La mia personalità anarchica, nel senso che punto alla meritocrazia e non sopporto gli inghippi, si adatta perfettamente a questo ambiente dove gioca chi è bravo. La serietà e i valori che mi distinguono si plasmano ottimamente con i dettami dell’Academy. Mi piace vivere qui, non ci sono interferenze, nemmeno pressioni. Mi confronto ogni mese o due per scrivere un bilancio, per stabilire le linee di condotta. Il mio lavoro globale sarà giudicato solo al termine del cammino. Gli arabi sono persone positive, è un cosmo affascinate, completamente diverso dal nostro dove le regole sono regole e non esistono deroghe. La percentuale di sicurezza arriva al 90 per cento. Poi c’è il mare, che amo incondizionatamente. Ringrazio Faisal AlHaroun, general manager dell’Academy, insieme a Abdulative, Salman e la Loyac. Non ultima l’Ac Milan Kuwait».
«Sono felice per i colori biancorossi»
Infine un sguardo alla Maremma: «La distanza non mi impedisce di seguire il Grifone sono felice del percorso che sta facendo e gli auguro di proseguire e crescere ancora di più».
Cos’è la Academy Milan Kuwait
Nata nel 2010, in collaborazione con Loyac, la Milan Academy Kuwait rappresenta il primo presidio internazionale del progetto Academy. Fin dai suoi primi passi, l’Academy si è rivolta a giovani giocatori dai 5 ai 18 anni con l’obiettivo primario di stimolare, attraverso il calcio, valori quali passione per lo sport, competizione, cooperazione e fair play.
Claudio Zola, direttore tecnico di Milan Academy: «Supporto quotidianamente la formazione dello staff locale e propongo, a ciascun iscritto, un percorso formativo di alto livello basato sulle componenti tecnico-tattiche, motorie e relazionali del modello Milan in un ambiente sano e competitivo».
Faisal AlHaroun, general manager dell’Academy spiega: «Il tempo che condividiamo con i giocatori è la nostra opportunità non solo di insegnare loro lo sport che amano, ma di aiutarli a diventare adulti di successo dentro e fuori dal campo. La qualità della formazione ha fatto sì che la scuola calcio sia in continua espansione e permetta di organizzare diverse esperienze col Milan, grazie alle quali i ragazzi hanno l’opportunità di visitare Milanello e osservare da vicino i loro beniamini».
Bifini giocatore
Sono 481 le presenze raccolte tra D, C2, C1 per un totale di 67 reti. Inizia nel Grosseto (93′-94′, 28 gol), segue l’Arezzo con cui tocca il professionismo. Quindi Sanremese, Albinoleffe, Avellino, Poggibonsi, Alessandria. Nel 2003 è di nuovo nel Grifone (C2). Chiude la carriera nel 2011 con la maglia della Sanremese.
Bifini allenatore
Esordisce nel settembre 2016 guidando l’Under 19 del Grosseto, nel dicembre dello stesso anno è promosso in prima squadra. Viaggia poi a Poggibonsi, Tarquinia, Sanremese e Ghiviborgo. Nel 2022 allena il Civitavecchia, l’anno successivo il Vastogirardi. Nel luglio del 2024 siede sulla panchina del Sondrio da dove viene sollevato in ottobre. Ha ottenuto la patente Uefa A.



