GROSSETO. Una frase pesantissima, pronunciata secondo la denuncia della consigliera di Forza Italia Ilaria Boggi durante una seduta del consiglio comunale di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, e diventata nel giro di pochi giorni un caso politico che ha superato i confini del territorio pisano, arrivando anche a Grosseto, dove gli esponenti azzurri hanno deciso di intervenire pubblicamente per esprimere solidarietà alla collega e condannare quanto accaduto.
«Vieni fuori che ti faccio un culo così». Sono queste le parole che Boggi attribuisce al consigliere comunale del Partito Democratico Angiolo Bernardi, durante un confronto nell’aula consiliare. Un’espressione che la consigliera ha denunciato pubblicamente come intimidatoria e che ha provocato le reazioni di numerosi rappresentanti del centrodestra.
A prendere posizione sono adesso anche Roberto Berardi, segretario provinciale di Forza Italia Grosseto, e Roberta Bardi, segretaria comunale, che in una nota congiunta denunciano quello che considerano un episodio di aggressività verbale nei confronti di una donna impegnata nelle istituzioni.
La denuncia di Ilaria Boggi e le polemiche
La vicenda nasce durante una seduta del consiglio comunale di San Giuliano Terme, dove Ilaria Boggi siede tra i banchi dell’opposizione.
Secondo quanto denunciato dalla consigliera, nel corso del confronto politico Bernardi avrebbe pronunciato nei suoi confronti una frase dal tono minaccioso, invitandola a uscire dall’aula.
Boggi ha raccontato pubblicamente l’accaduto, contestando anche l’assenza di un intervento immediato da parte del sindaco Matteo Cecchelli, presente alla seduta secondo la sua ricostruzione.
L’episodio ha provocato le reazioni di diversi esponenti di Forza Italia e di altre forze del centrodestra, che hanno chiesto chiarimenti e una presa di posizione da parte delle istituzioni comunali e del Partito Democratico.
La ricostruzione della frase e delle circostanze resta quella denunciata da Boggi, in attesa di una verifica completa della registrazione della seduta e delle eventuali repliche dei diretti interessati.
La solidarietà di Forza Italia Grosseto
A intervenire è ora il coordinamento provinciale e comunale di Forza Italia Grosseto, che esprime una condanna netta dell’episodio e solleva anche una questione politica più ampia, quella della coerenza nella difesa del rispetto delle donne.
Secondo gli azzurri, non è accettabile che atteggiamenti offensivi o intimidatori vengano giudicati diversamente a seconda dell’appartenenza politica della persona che li subisce.
«Il rispetto delle donne non può essere una bandiera da sventolare soltanto quando conviene – scrivono nel comunicato –. Non può cambiare a seconda della tessera di partito, né essere subordinato all’appartenenza politica di chi subisce un’offesa».
Forza Italia Grosseto parla di una contraddizione tra le battaglie contro il sessismo portate avanti dalla sinistra e i comportamenti che, secondo il partito, sarebbero emersi durante la seduta di San Giuliano Terme.
Berardi: «Un’aula consiliare non può diventare teatro di intimidazioni»
A intervenire direttamente è Roberto Berardi, segretario provinciale di Forza Italia Grosseto.
«Non possiamo accettare che un’aula consiliare, luogo per eccellenza del confronto democratico, diventi teatro di intimidazioni e aggressioni verbali. Ancora più grave è che simili comportamenti siano rivolti a una donna impegnata nelle istituzioni».
Berardi richiama poi il tema della coerenza politica nella lotta contro il maschilismo.
«La dignità femminile non ha colore politico e chi parla continuamente di patriarcato dovrebbe essere il primo a combatterlo, soprattutto quando si manifesta tra le proprie fila».
Bardi: «Nessuna donna deve sentirsi intimidita per le proprie idee»
Sulla stessa linea Roberta Bardi, segretaria comunale di Forza Italia Grosseto, che esprime solidarietà alla consigliera pisana e sottolinea il diritto di ogni rappresentante istituzionale a esprimere liberamente le proprie opinioni.
«Esprimiamo piena vicinanza e solidarietà a Ilaria Boggi. Nessuna donna deve sentirsi intimidita, umiliata o delegittimata per il semplice fatto di esprimere liberamente le proprie opinioni».
La segretaria comunale insiste poi sulla contraddizione politica denunciata dagli azzurri.
«Troviamo particolarmente sconcertante che certi atteggiamenti provengano proprio da ambienti politici che hanno fatto della lotta al sessismo uno dei propri principali vessilli. La coerenza si dimostra con i comportamenti, non con gli slogan».
Anche il sindaco interviene con un video
La vicenda ha suscitato anche la reazione del sindaco di Grosseto, che ha espresso pubblicamente la propria indignazione attraverso un video.
A richiamare il suo intervento è lo stesso coordinamento grossetano di Forza Italia, che sottolinea come il primo cittadino abbia denunciato la gravità dell’episodio e quella che considera una doppia morale politica, contestando la differenza di atteggiamento nei confronti di comportamenti offensivi a seconda dello schieramento di appartenenza.
Una presa di posizione che si inserisce nel confronto politico nato attorno alla denuncia di Boggi e che allarga il dibattito al rispetto delle donne impegnate nella vita pubblica.
«Non esistono donne di serie A e donne di serie B»
Il coordinamento provinciale e comunale di Forza Italia conclude il proprio intervento chiedendo una condanna chiara dell’episodio da parte di tutte le forze politiche.
«Non esistono donne di serie A e donne di serie B. Non esiste un maschilismo da condannare quando proviene dalla destra e uno da minimizzare quando arriva dalla sinistra».
Per gli azzurri, il confronto politico, anche quando assume toni molto accesi, deve rimanere entro i confini del rispetto personale e istituzionale.
Il messaggio finale è rivolto non soltanto alla consigliera Boggi, alla quale viene ribadita piena solidarietà, ma all’intero mondo politico.
«Perché il rispetto delle donne non si predica a giorni alterni. Si pratica. Sempre».



