Il sindaco: «Ma Rosini c'è stato al Lux Festival?» | MaremmaOggi Skip to content

Il sindaco: «Ma Rosini c’è stato al Lux Festival?»

Vivarelli Colonna difende l’evento e risponde punto per punto alle critiche sui costi, mosse dal consigliere d’opposizione
Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna

GROSSETO. Non si fa attendere la risposta del sindaco alle critiche del consigliere Stefano Rosini sul contributo del Comune al Lux Festival, che hanno innescato polemiche anche su facebook.

Antonfrancesco Vivarelli Colonna non ci sta a parte all’attacco: «L’intervento del consigliere comunale Rosini conquista di diritto un posto tra le azioni meno utili per il bene di una città. È curioso come il Vintage Lux Festival, iniziativa al debutto che ha avuto il merito di portare grandi nomi della musica italiana a Grosseto in un calendario estivo strutturato, venga criticato a priori, senza avere contezza concreta di ciò che è accaduto nei tre giorni della rassegna e senza neanche attendere il bilancio dell’evento in termini di presenze».

Il candidato a sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna
Antonfrancesco Vivarelli Colonna

«Rosini prevenuto, contrario al festival prima che iniziasse»

«Del resto, che il consigliere Rosini avesse una spiccata antipatia per questa manifestazione lo si era capito anche dalla sua interrogazione prima che il festival iniziasse. Tra l’altro non ho neanche avuto il piacere personale di vederlo all’evento, ma mi auguro abbia assistito nella sua totalità, visti i giudizi espressi».

Per Vivarelli Colonna, le accuse del consigliere sono «ridicole e a tratti estremamente populiste le accuse, espresse in un confuso comunicato stampa: interpretando le sue parole capisco che, a detta di Rosini, gli eventi e le attività collaterali del Festival sarebbero stati un “Bignami” di Piazze d’Europa.

Ebbene, il Bignami di Piazze d’Europa è stato estremamente apprezzato dai cittadini, che fino a tarda serata, in tutti i tre giorni, hanno popolato il parco di via Giotto e l’area food, tra barman insigniti del titolo di campioni del mondo e tante associazioni locali che hanno impreziosito, con il loro impegno, l’intero evento. Tutti assieme, in un format di successo. Amministrazione comunale compresa».

Quel paragone con Follonica

«E poi il paragone con Follonica – rimarca Vivarelli Colonna – dove, secondo Rosini, il Festival musicale della città avrebbe avuto più presenze. Non avendo ancora i numeri alla mano, posso intanto dire che il paragone avrà un senso tra alcuni anni, quando anche la manifestazione grossetana sarà radicata sul territorio proprio come quella del Golfo, dove in passato è servita una sperimentazione e si sono resi necessari aggiustamenti».

Quest’anno, come ricorda il Vivarelli Colonna, per Grosseto è stata la prima volta: «E tanti sono gli spunti per migliorare che, come siamo soliti fare, non trascureremo. Ringrazio comunque Rosini perché, nel suo voler fare qualcosa di inutile per la città, mi dà l’occasione per ringraziare gli organizzatori, Lux Events e Klaudio Viska, i professionisti, gli uffici comunali, i gestori dell’impianto sportivo e delle strutture vicine, associazioni e sponsor, e tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita del Festival».

Il centro storico non sarebbe stato escluso

Tra i ringraziamenti il sindaco ricorda anche il Ccn di Gosseto: «Con cui il Festival ha creato un buon rapporto – conclude – dando forma, sempre per rispondere a Rosini, alla splendida notte Vintage del 4 agosto nelle vie del centro storico. La città è molto più collaborativa della politica. Questa è la morale non troppo vintage di questo festival».

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