MONTIERI. Dopo quasi vent’anni di attese e battaglie legali, il comune di Montieri incassa il primo pagamento relativo alla vicenda della palazzina Agostini, l’immobile nel centro storico di Boccheggiano lasciato in stato di abbandono dai proprietari e successivamente messo in sicurezza dall’ente.
Si tratta di 18mila euro versati da uno dei proprietari, una somma che rappresenta il primo rientro delle spese sostenute dal Comune per intervenire sull’edificio.
«In questi giorni abbiamo ricevuto il primo pagamento da parte di uno dei proprietari – afferma l’amministrazione comunale – 18mila euro nelle casse dell’ente per quella che rappresenta un’operazione assolutamente importante e testimone della nostra pervicacia. L’avvocato sta procedendo ai decreti ingiuntivi nei confronti degli altri proprietari: non molleremo un centimetro e non ci fermeremo».
L’amministrazione sottolinea anche l’apertura verso chi intende trovare una soluzione condivisa: «Per chi ha scelto di mediare e raggiungere un accordo con l’ente c’è la nostra disponibilità e il riconoscimento di buon senso. Meglio tardi che mai».
Una vicenda iniziata nel 2013
La storia della palazzina Agostini parte almeno dal 2013, quando il Comune emette una prima ordinanza contingibile e urgente per mettere in sicurezza l’immobile. Nel frattempo, tra eredità e successioni, i proprietari diventano oltre trenta, ma nessuno interviene.
L’edificio, già compromesso e con gravi danni anche al tetto, continua a deteriorarsi fino a quando il Comune decide di agire d’ufficio, installando un ponteggio per proteggere la strada sottostante e garantire la sicurezza pubblica.
Nel 2017 uno dei proprietari, Giancarlo Vinciguerra, porta il caso anche in televisione, nella trasmissione “Mi manda Rai Tre”, raccontando la vicenda dal proprio punto di vista.
Il Tar respinge il ricorso
La svolta arriva con la decisione del Tar, che respinge il ricorso presentato dagli eredi dei proprietari. Non solo: le famiglie dovranno anche rimborsare 3.500 euro di spese legali.
Già nel 2017 il Comune aveva emanato ulteriori ordinanze, incaricando l’ufficio tecnico di progettare gli interventi di messa in sicurezza, poi effettivamente realizzati. Il conto complessivo per i lavori si aggira intorno agli 80mila euro, cifra che ora l’amministrazione sta cercando di recuperare dai proprietari.
Il nodo dei borghi e degli immobili abbandonati
La vicenda della palazzina Agostini si inserisce in un problema più ampio che riguarda molti piccoli centri: lo spopolamento e la presenza di immobili dismessi o abbandonati. Situazioni che mettono in difficoltà le amministrazioni comunali, spesso costrette a intervenire in presenza di proprietari irreperibili o disinteressati, ma che frenano anche chi vorrebbe investire nei borghi.
Proprio da casi come questo è nata negli anni la formula delle “case a un euro”, iniziativa che ha avuto grande successo nel tentativo di riportare vita nei centri storici a rischio abbandono.



