Il nuovo modulo del Grifone regala tre punti preziosi | MaremmaOggi Skip to content

Il nuovo modulo del Grifone regala tre punti preziosi

Il Grifone è tornato a vincere al Buon Riposo dopo tre pareggi consecutivi. Bonuccelli si tappa il naso e rinuncia all’attacco a tre

GROSSETO. Il Grifone colora il “Buon Riposo” di Seravezza, il suo popolo è rumoroso e vestito a festa, Macchi ci mette l’autografo con la staffilata, che scalda il sintetico finendo in fondo al sacco. Il quadro è servito.

Dopo tre pareggi consecutivi, l‘uccellaccio ritorna a splendere scegliendo un palcoscenico tra i più scontrosi in circolazione.
Successo di gruppo, vittoria scavata con razionalità tecnica e tattica, adoperando sofferenza e volontà, poggiandosi su scambi corti e fitti per uscire dalla morsa avversaria per poi allagare i 16 metri finali.

«Gli allenatori vengono criticati con “Dimettiti”, “Vai Via” ed è normale e giusto che sia così. Io ho il supporto dei ragazzi, diversamente sarebbe molto dura. La squadra ha voluto vincere, lo ha fatto sapendo sopportare in campo i momenti difficili. Questo è l’aspetto che accarezzo con grande soddisfazione, significa che siamo un gruppo senza crepe, capace di inseguire un sogno difficile. Adesso quel sogno appare meno complicato. Mi auguro sia stata la gara della svolta». Le parole di Bonuccelli risuonano come campane pasquali, il tecnico sorride gustandosi un presente guadagnato con fatica e per nulla scontato. Anzi. Ed è successo di fronte ad un avversario tosto fisicamente e tecnicamente capace.

Bonuccelli esce dai binari e rinuncia ai tre attaccanti 

Tra le Apuane il Grifo ha riproposto il 3-5-2 collaudato contro il Livorno. Un bis da tre punti, una conferma dove sia i fuori quota che i senior indossano con disinvoltura. Tradotto significa che la squadra si sente più protetta e funzionale e questo porta ad evitare certi sgorbi difensivi penalizzanti.
Bonuccelli non lo dice apertamente, ma questo modulo gli è costato una grande fatica personale. Uscire dall’amato 3-4-2-1, cioè rinunciare ai tre attaccanti, è stato un peso meditato ma applicato a denti stretti e naso chiuso. Andare contro il proprio credo non è mai facile, uscire da binari collaudati, anche vincenti, porta a dover sconvolgere fatiche e previsioni.

Questo Grifone è stato concepito a trazione anteriore con uomini conosciuti, allenati e funzionali a prospettive molto diverse. Ogni campionato, però, è diverso. Capita di avere la migliore difesa del girone e un attacco striminzito, succede che uomini chiave nel gioco avanzato si inceppino o si fermino per infortunio, sopraggiungano interrogativi a cui dare una risposta. Il mister, facendo crollare il suo credo e soffrendo in silenzio, ha aperto porte senza serratura, imposte sconosciute, entrando in territori mai calpestati insieme allo spogliatoio. Credere fermamente in un programma non preclude altre soluzioni, ma occorre l’umiltà per farlo senza precipitare nell’oscurità di pensare di aver sbagliato tutto. E chissà, il vecchio binario potrebbe confluire in quello vecchio. L’essenziale è arrivare allo scambio con passione e tanta voglia di esserci.

Allenamento con la Fiorentina. Foto Ufficio Stampa ACF Fiorentina

Mercoledì 24 gennaio il Grifone ha visitato il Viola Park svolgendo un allenamento sui campi della struttura sportiva. I biancorossi hanno sostenuto la parte finale della seduta insieme alla Fiorentina, provando esercizi a tema e palle inattive.
Non può mancare un grazie a Gigi Riva per quello che è stato in campo e non solo. Grazie anche per avere illuminato la gioventù di una generazione, che lo ha conosciuto in bianco e nero immaginandolo colorato di calcio.

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