Il Grifone, dopo 18 gare, ricerca ancora la sua identità | MaremmaOggi Skip to content

Il Grifone, dopo 18 gare, ricerca ancora la sua identità

Mandato via Schiaroli, c’è fiducia in mister Bonuccelli. Prossimo avversario il Livorno che era vicino a Consonni, ma l’accordo è saltato
Grosseto-Tau, mister Vitaliano Bonuccelli
Mister Vitaliano Bonuccelli, su di lui la fiducia della società

GROSSETO. Nelle ultime cinque gare – dalla 14esima alla 18esima – il Grifone ha racimolato 8 punti racchiusi in 2 successi, una sconfitta, due nulli.

Sul tappeto sono rimasti, come foglie morte, sette punti.

Il Seravezza, nuova regina del girone E, ha diviso la posta quattro volte aggiungendo una vittoria per un totale di 7 gradini, smarrendone otto.

Contemporaneamente l’ex capolista Pianese con 5 pareggi ne ha dissipati dieci. Meglio di tutti ha fatto il Tau con 11 punti in cascina, nessuna sconfitta e due pareggi, lasciando per strada 4 punti. Questo per dire che esistono le potenzialità, e il tempo, per invertire la rotta di questo uccellaccio, che usa molto di più il freno che l’acceleratore.

Per ora il Grifone si attacca alla difesa

Anche a Sansepolcro questo copione non è mutato. Prima frazione sufficiente, ripresa molto a singhiozzo, sofferenza, incapacità di prendere le redini della partita, gioco labile e senza squilli, attacco freddo come un pupazzo di neve. Dopo 18 gare il Grifone ricerca se stesso.

Non ha un’anima razionale, un corpo delineato, una precisa identità, una traccia di luminosità. Aspetti che preoccupano visti i nomi che compongono la rosa, la loro tecnica, il loro recente passato.

La squadra che avrebbe dovuto appoggiarsi alla fantasia dell’attacco andando in rete in scioltezza, si aggrappa alla difesa, il reparto più funzionale e garantista. La società ha espresso totale fiducia sul tecnico Bonuccelli, non darla sarebbe ammettere l’ulteriore passo falso, ha licenziato Schiaroli in fretta e furia sostituendolo con “la maggiore esperienza” di Davì.

Il centrale difensivo è stato il fulcro difensivo dall’inizio del torneo e la spiegazione ufficiale stride molto con il rendimento lineare del giocatore. Questo apre la porta a mille interrogativi in cui viene coinvolto lo spogliatoio e i suoi abitanti.

La parola “serenità” viene spesso spesa nelle conferenze stampa, diventando adesso anche una spia rossa accesa.

Il popolo chiede il cambio di allenatore, annusa un clima interno non particolarmente cordiale, è deluso e critico perché ha visto le capacità della squadra, l’ha vista giocare ad occhi chiusi spinta e architettata da piedi tecnici quanto capaci di creare azioni eleganti.

Prossimo avversario il Livorno, salta l’accordo con Consonni

L’ha vista a Livorno, prossimo avversario allo Zecchini. La seconda di ritorno diventa così incrocio delicatissimo per il presente e il futuro.

Intanto proprio in queste ore è saltato l’arrivo sulla panchina dei labronici di Luigi Consonni, pare non ci sia stato accordo economico.

 

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