MASSA MARITTIMA. La solidarietà della comunità massetana si è tradotta in un concreto aiuto per l’ospedale di zona Sant’Andrea: la Pro Loco della città del Balestro ha infatti raccolto oltre 4.000 euro che ha destinato all’acquisto di dispositivi elettromedicali e carrozzine.
Più tecnologia al pronto soccorso
La consegna è avvenuto questa mattina, mercoledì 25 febbraio, al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea che ha preso in carico una serie di nuove strumentazioni mediche, frutto della raccolta fondi legata all’ultima edizione della “Massa Color”.
Il ricavato dell’evento sportivo, che nell’edizione 2025 ha raggiunto la cifra di circa 4.400 euro, è stato interamente investito nel potenziamento tecnologico del reparto. La donazione ha reso possibile l’acquisto di un elettrocardiografo di ultima generazione, un otoscopio e un oftalmoscopio, un saturimetro ricaricabile, una lampada da ambulatorio e due nuove carrozzine per il trasporto dei pazienti.
Alla cerimonia di consegna erano presenti i vertici ospedalieri, tra cui il direttore medico di presidio Michele Dentamaro e il direttore del pronto soccorso Carlo Somma, che hanno accolto con gratitudine la delegazione della Pro loco guidata dal presidente Iacopo Galdi, insieme al vice Gabriele Capaccioni e al consigliere Fabrizio Santini.
L’importanza della collaborazione tra istituzioni sanitarie e comunitÃ
«Questa donazione testimonia la straordinaria partecipazione della nostra comunità » ha dichiarato il presidente Galdi. «Per il terzo anno consecutivo, la “Massa Color” è riuscita a coniugare sport, divertimento e solidarietà , permettendoci di sostenere realtà fondamentali per il nostro territorio.”
Soddisfazione espressa anche dai dottori Dentamaro e Somma, che hanno sottolineato come queste dotazioni permetteranno allo staff sanitario di operare con maggiore efficacia: «Ringraziamo la Pro Loco e tutti i cittadini che hanno contribuito. È un gesto concreto che migliora la qualità del nostro lavoro quotidiano e l’assistenza offerta ai pazienti.»
L’iniziativa conferma ancora una volta come il binomio tra associazionismo e istituzioni sanitarie sia un motore essenziale per il benessere della collettività massetana.





