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I Maniscalchi del Gusto: qualità, stagionalità e km 0

Il ristorante propone gusti maremmani, con prodotti della zona, ma rivisitati in chiave moderna e con accostamenti particolari. Ma si sa: l’ingrediente speciale è sempre l’amore a la passione per il proprio lavoro
Da sinistra: Gianni, Lucio e Alessandro Giovannelli e Paolo Castellani

GROSSETO. Dietro ogni attività c’è sempre una grande passione e un amore incondizionato verso il proprio lavoro. Soprattutto quando si parla di ristorazione, visto che la passione deve essere impressa in ogni piatto e nell’accoglienza di ogni cliente.

I 4 soci sono nel settore della ristorazione dal 2005, quando hanno aperto la Scafarda. Con passione e dedizione nel tempo hanno avviato altre attività, il campeggio Le Marze a Castiglione della Pescaia nel 2016, dopodiché nel 2021 si sono spostati al campeggio di Talamone. Sempre nel 2021 hanno investito nel centro storico di Grosseto, rilevando il ristorante e pizzeria Pickeat di piazza del Sale. Infine hanno deciso di aprire un’altra attività, sempre fra le Mura medicee: I Maniscalchi del Gusto, nell’omonima piazza. La loro, è quindi una storia che continua.

Da sinistra Gianni, Lucio e Alessandro Giovannelli e Paolo Castellani

Proprio l’attività nella piazza del centro storico era il sogno di Paolo Castellani, Lucio, Alessandro e Gianni Giovannelli: un posto con prodotti freschi, stagionali e a km0 combinati tra loro per creare piatti innovativi.

La proposta dei Maniscalchi del Gusto si basa su un’idea di cucina particolare che parte dalle eccellenze maremmane riviste in chiave moderna.  Come, per esempio, gli spaghetti con la clorofilla, lupini di mare e bottarga di Orbetello, prodotto inserito nel presidio Slow Food.

Nel ristorante è possibile assaggiare due menu degustazione diversi, uno dedicato alla carne e uno al pesce, e assaporare così le proposte innovative del cuoco Andrea Magodi

I Maniscalchi del Gusto: creato dalla passione dei soci

La passione dei ristoratori si sente impressa in ogni piatto e nell’accoglienza riservata a tutti i clienti. «Siamo tutti ex artigiani e abbiamo lasciato i nostri impieghi precedenti – dice Lucio – perché amiamo questo lavoro e ci piace condividere il tempo con i nostri clienti. Per farli sentire al meglio quando sono in una delle nostre attività: lo dimostriamo con la nostra accoglienza e con lo stile che abbiamo voluto creare nei nostri locali. Uno stile che ci rappresenta a pieno».

Tutti i prodotti dei Maniscalchi del gusto sono maremmani. «Il ristorante nasce dalla filosofia di usare le eccellenze del nostro territorio, ma dandogli uno stile diverso e moderno, che si discosta dalla tradizione – dice Paolo – Proviamo a valorizzare i nostri prodotti tipici con abbinamenti unici e con la costante ricerca della qualità».

Il locale ha uno stile semplice, ma impreziosito dal ferro e dal legno lavorati a mano. «I lavori li facciamo tutti noi e curiamo ogni singolo dettaglio – dice Gianni – siamo tutti ex artigiani, quindi tutti i clienti ci ritrovano in ogni angolo dei nostri ristoranti. Abbiamo provato a dare un tocco di innovazione ed eleganza trasformando legno e ferro in qualcosa di unico e nuovo».

Parole chiave: innovazione e amore

La creatività dello chef è impressa in ogni piatto che prepara. Ma si sa: l’ingrediente speciale è sempre la passione.

«Vogliamo omaggiare la Maremma e le sue specialità – dice Andrea –  per questo nella nostra cucina ci sono prodotti a km 0, come i gamberi rosa di Porto Santo Stefano. Lavoriamo con l’azienda agricola il Pino e la pasta, tutta di nostra produzione, è impastata con la farina di grani antichi trafilata a bronzo del Senatore Cappelli».

Andrea è originario di Brescia ed è arrivato in Maremma per amore.

«Sono arrivato qua perché mia moglie è maremmana. Ma non voglio fare una cucina tradizionale – dice – perché rispetto talmente tanto le tradizioni e le usanze che non le voglio toccare. In cucina ho sempre sognato di usare prodotti stagionali e del territorio, sia per l’ambiente, evitando l’eccessivo consumo di plastica e i trasporti della materia prima, sia perché ogni territorio ha la sue prelibatezze che io amo risaltare».

Il futuro della cucina è a km0. «Lavoro nelle cucine da circa 18 anni e ho sempre avuto un pensiero fisso: la territorialità, oltre a lavorare con le piccole aziende locali. Per questo la riporto in ogni piatto, anche se richiede un’organizzazione diversa e più meticolosa – dice Magodi – Poi la mia parte preferita del lavoro è rimboccarmi le maniche e sporcarmi le mani e questo lo ritrovo molto nella trasformazione della materia prima. Qui, ai Maniscalchi del gusto, mi hanno dato modo di esprimermi al meglio ai fornelli».

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Maniscalchi del Gusto, piazza De Maniscalchi, 5 – Grosseto

Tel.  335 135 4991




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