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Grifone, la notte in bianco di Liguori

Il tecnico è rimasto sveglio per sostituire un giocatore indisponibile. E alla fine la scelta gli ha regalato tre punti d’oro
Andrea Liguori
Andrea Liguori

Città di Castello – Grosseto 0-1 (0-0)

CITTÀ DI CASTELLO: Nannelli, Mariucci, Mosti, Grassi, Gorini, Brunetti, Trovato (27′ st Mussi), Buono (40′ st Pazzaglia), Doratiotto (8′ st Calderini), Sylla, Rossitto (19′ st Pupo). A disposizione: Genovese, Tersini, Moustaoui, Scarpini, Pettinari. Allenatore: Antonio Alessandria.

GROSSETO: Nannetti, Crivellaro, Bruno, Pasciuti, Ciolli, Ferrante, Battistoni, Carannante, Gomes, Giustarini, Aleksic (27′ st Cesaroni). A disposizione: Di Bonito, Veronesi, Caprioli, Diambo, Moscatelli, Rotondo, Scaffidi. Allenatore: Andrea Liguori.

ARBITRO: Francesco Aloise di Lodi; 1° assistente Angelo Calce di Cassino, 2° assistente Lorenzo Cagiola di Roma 1.

RETI: 34′ st Ferrante.

NOTE: temperatura rigida, terreno allentato. Presenti più di 50 tifosi maremmani. Grifone in completo rosso. Ammoniti Ferrante, Gomes, Nannelli, Sylla, Battistoni. Calcio d’angolo 7-7. Recupero: 0′ + 6′.

CITTÀ DI CASTELLO. Un successo esterno per dare un senso a tutto il lavoro svolto, per capire che la strada è quella giusta, per riscaldare un pomeriggio d’inverno, per dare un bacio allo spogliatoio, a tutta la nuova società. Al centro c’è lui, Andrea Liguori, costretto a una notte insonne per ovviare all’assenza improvvisa di Bruni alle prese con un attacco febbrile arrivato nella serata di sabato, che lo cancella dalla difesa. Nella notte bianca il tecnico sceglie Ferrante.

Aleksic rientra titolare dopo l’infortunio, Caprioli e Diambo si siedono in panchina.

Nel quarto d’ora iniziale i padroni di casa battono tre corner grazie ad un avvio deciso. Il Grifone si vede al 18′, il cross di Crivellaro è girato di testa da Gomes, Nannelli dice no con un gran volo mettendo in angolo.

Le ali dell’uccellaccio si muovono bene al minuto 19 quando Aleksic va in rete annullata tra le rimostranze biancorosse. Giustarini mette largo il diagonale (28′), Aleksic manca la deviazione su un pallone invitante (29′), proiezione avanzata di Ciolli anticipato in area all’ultimo istante (33′). Il Grifone cresce e crea, la partita resta in equilibrio fino al termine dei primi 45′ (0-0).

La testa di Ferrante vale tre punti

La ripresa nasce all’insegna del Grifone, Aleksic conclude (3′) nello specchio, Nannelli lo toglie mettendo in corner, al 6′ Battistoni batte debole e il portiere blocca.

Al 15′ i padroni di casa si fanno minacciosi, non funziona il fuorigioco e Buono di testa chiama Nannetti ad una parata decisiva.

Aleksic al 22′ non trasforma il rigore concesso per fallo di Nannelli su Gomes, lo stesso portiere dice no al rasoterra del biancorosso.

Liguori al 27′ decide un cambio, l’unico della gara, entra Cesaroni, esce Aleksic.

Nannetti è provvidenziale al 29′ opponendosi e mettendo in angolo.

Al 34′ il Grifone segna il gol vittoria: corner battuto proprio da Cesaroni, in area spunta la testa di Ferrante che batte Nannelli, 0-1. La produzione è incartata e offerta dalla coppia inventata dal mister.

Lampi di magia? No, solo conoscenza dei singoli, di particolari nascosti, di occhiate segrete. Di gioco di squadra.


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