A 92 anni scolpisce un leggio e lo dona alla chiesa di Gavorrano | MaremmaOggi Skip to content

Ha 92 anni e scolpisce ancora: il suo ultimo capolavoro è un dono per tutta Gavorrano

Il gesto dell’artista Giuliano Bigazzi durante la messa per San Giuliano Martire. L’opera entra a far parte del patrimonio della chiesa dedicata al patrono del paese
Giuliano Bigazzi (a sinistra) con il leggio donato
Giuliano Bigazzi (a sinistra) con il leggio donato

GAVORRANO. Ha 92 anni e le sue mani continuano a trasformare il legno in opere destinate a rimanere. E questa volta Giuliano Bigazzi, artista di Caldana, ha voluto che una delle sue creazioni diventasse patrimonio dell’intera comunità di Gavorrano.

Durante la messa celebrata venerdì 28 agosto in onore di San Giuliano Martire, patrono di Gavorrano, Bigazzi ha infatti donato alla chiesa un leggio da lui scolpito nel legno d’ulivo.

Un’opera nata dal lavoro e dalla fede dell’artista e consegnata alla comunità in uno dei momenti religiosi più importanti dell’anno.

Il dono durante la festa di San Giuliano Martire

La consegna del leggio ha accompagnato la celebrazione dedicata al santo patrono, trasformandosi in un momento particolarmente sentito dai presenti.

Bigazzi, Cavaliere dell’Ordine di San Silvestro Papa, è conosciuto anche come l’“Artista di Dio” per il legame tra la sua produzione artistica e la fede cristiana.

Il suo gesto è stato sottolineato dalle parole di ringraziamento dell’arciprete monsignor Anselmo Taborda e dello storico e ricercatore Piero Simonetti, che hanno ricordato il significato della donazione per Gavorrano.

A rendere ancora più solenne il momento sono stati i canti della Corale Gavorranese, diretta dal maestro Carlo Piva.

Un’opera che resterà alla comunità

Il nuovo leggio va così ad arricchire il patrimonio di opere sacre e devozionali custodite nella chiesa di San Giuliano Martire.

Ma dietro il valore artistico dell’opera c’è soprattutto il significato di un dono. A 92 anni Bigazzi ha scelto ancora una volta di mettere la propria capacità artistica al servizio della comunità, lavorando il legno d’ulivo per realizzare un oggetto destinato alla liturgia e, quindi, a essere utilizzato e visto negli anni da generazioni di gavorranesi.

Un leggio che da venerdì 28 agosto non appartiene più soltanto al suo autore: è diventato parte della chiesa e del patrimonio della comunità di Gavorrano.

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