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Un tuffo nella storia al castello di Sassoforte

Un viaggio nei luoghi dell’amore sfortunato di Fredi degli Ardengheschi e la bella Adelaide, figlia del signore di Sassoforte
Il castello di Sassoforte
Le mura del castello di Sassoforte

SASSOFORTINO (Roccastrada). Le prime testimonianze risalgono ai primi decenni dell’anno 1000 e come quasi tutte le fortificazioni del sud della Maremma, anche il Castello di Sassoforte apparteneva alla famiglia Aldobrandeschi.

Alla metà del Trecento passò sotto il controllo di Siena, ma fu in seguito trasformato in villaggio. Nel corso del Quattrocento il luogo versava già in rovina e la popolazione si era spostata poco più sotto, nel paese di Sassofortino.

Oggi di quella imponente struttura medievale edificata sul massiccio di Sassoforte, restano le mura nascoste da un bosco di castagni, il perimetro e una parte della pianta.  

castello sassoforte
Le mura del castello di Sassoforte

Come arrivare al castello di Sassoforte

I ruderi sono raggiungibili a piedi dal parco comunale di Sassofortino, lungo una stradina che dal centro abitato sale verso la zona dei castagni. Lì si lascia l’automobile e si percorre un lungo un sentiero a salita che attraversa un bosco di castagni secolari e arriva in cima a un antico vulcano, in mezzo a una faggeta a circa 800 metri di altitudine.

Le mura si stagliano imponenti al termine della passeggiata, segnata dai blocchi di trachite ricoperti di muschio che affiorano qua e là lungo il sentiero, a tratti impegnativo e faticoso.

Ma vale la pena percorrerlo tutta. Dalla cima del masso, la vista spazia a 360° dalla costa fino a Siena, nelle giornate più limpide.

Il Parco delle Forme di Pietra

Al ritorno in  paese, merita una visita il Parco delle Forme di Pietra, il giardino di arte contemporanea in località Fonte di Vandro, ideato dallo scultore Oliver Sherly. Inaugurato nel 2014, ospita 8 sculture in trachite, la pietra locale, realizzate da altrettanti autori tra il 2005 e il 2013. 

I due arieti di Oliver Sherly
I due arieti di Oliver Sherly

Fu Sherly, infatti a dare inizio, nel 1997, agli annuali cantieri della pietra, da cui ha preso forma il parco, un  autentico museo all’aperto che celebra la bellezza, la creatività e, contemporaneamente la solidità della pietra.

La Conchiglia di Pascal Liengme
La Conchiglia di Pascal Liengme

Ideale una passeggiata in estate quando la temperatura diventa torrida e si può godere il fresco dei castagni e dei faggi. Ma la stagione ideale per le visite, sia al castello di Sassoforte che al Parco, è l’autunno, quando le foglie dei faggi e dei castagni assumono i colori caldi del marrone e del giallo, in un suggestivo “foliage” di straordinaria bellezza.

 

Autore

  • Lina Senserini

    Redattrice di MaremmaOggi. Laurea in Lettere moderne, giornalista dal 1995. Dopo 20 anni di ufficio stampa e altre esperienze nel campo dell’informazione, sono tornata alle "origini" prima sulla carta stampata, poi sulle pagine di MaremmaOggi. Maremma Oggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

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