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GinLio, l’estate gigliese in una bottiglia di gin

Il London dry botanico di Francesco Stagno si è appena aggiudicato la medaglia d’argento per l’Italia al World Gin Award
la bottiglia di GinLio
Il London dry botanico di Francesco Stagno si è appena aggiudicato la medaglia d’argento per l’Italia al World Gin Award

ISOLA DEL GIGLIO. Il profumo delle ginestre a primavera, l’aroma del lentisco e del rosmarino, l’elicriso, la resina di pino e il mare. Chiunque abbia passato anche qualche ora all’Isola del Giglio si è riempito narici e polmoni di un mix di odori e sensazioni indimenticabili. Così intense da avere voglia di chiuderle in una bottiglietta e portarsele dietro.

Deve aver pensato a questo, a come come imbottigliare l’odore e, in questo caso, il “sapore” dell’Isola del Giglio, il chimico e chef Francesco Stagno quando ha immaginato il suo GinLio: il London dry botanico, realizzato nella distilleria Nannoni Grappe, a cui è appena stata conferita la medaglia d’argento per l’Italia al World Gin Award.

Primavera 2022, nasce GinLio 

Estro, fantasia, immaginazione, quella che Francesco ha messo nella creazione di una ricetta unica, in grado di mettere nel bicchiere la bellezza e la peculiarità del territorio.

Il progetto, infatti, è partito nella primavera del 2021, nel periodo in cui l’Isola è nel pieno splendore dei colori e dei profumi della macchia mediterranea. Quando l’elicriso, la pianta del sole per antonomasia, sprigiona la sua inconfondibile nota olfattiva.

C’è, poi, voluto oltre un anno per perfezionare la ricetta le cui principali note sono il rosmarino e l’elicriso, oltre al ginepro, raccolti a mano. Una miscela che conferisce al gin un sapore intenso e aromatico con un cuore leggermente minerale, complice la conformazione geologica di questo piccolo gioiello dell’arcipelago Toscano.

La collaborazione con Nannoni Grappe

Dall’idea alla sua realizzazione, Francesco Stagno, ha cercato la collaborazione di partner in grado di abbracciare la sua visione e completarne il progetto. Chi meglio di Nannoni Grappe poteva farlo, grazie alla profonda conoscenza del settore e all’animo innovatore di Priscilla Occhipinti, maestro distillatore della celebre distilleria artigianale?

La scelta di Francesco si è rivelata vincente perché il laboratorio in quel di Civitella Paganico è l’ideale per produrre in serie limitata questo distillato “dal sapore elegante e originale”, trasposizione in bottiglia di una passeggiata estiva nella macchia mediterranea.

E con Francesca Alexia Fanciulli

Il passo successivo è stata la collaborazione con Francesca Alexia Fanciulli, esperta di marketing del lusso e artista visionaria. Il confronto e la collaborazione con lei ha avuto come risultato una strategia di posizionamento vincente. Costruita dal logo all’etichetta, evocativi ma non sfacciati, che richiamano l’essenza del territorio e del gin, completando il prodotto senza camuffarlo.

A breve il lancio nell’e-commerce 

Per assaggiare questa “estate gigliese in bottiglia”, in attesa del lancio nell’e-commerce previsto entro il primo trimestre di quest’anno, bisogna comprarne una bottiglia direttamente sull’isola, a Roma e a Milano. Oppure scrivere una mail a ginliobotanicgin@gmail.com per farsela spedire a domicilio.

 

 

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