ORBETELLO. Un terzo posto nella prima tappa, un appuntamento saltato perché impegnato in un’altra regata e poi l’ultima occasione, quella in cui non si poteva più sbagliare. Gabriele Lizzulli ci ha creduto fino in fondo e dall’Ungheria è tornato con il risultato più importante: è campione d’Europa.
Il giovane velista ha conquistato la tappa conclusiva dell’Eurochallenge, completando una rimonta che, dopo le prime prove, sembrava tutt’altro che semplice e mettendo così le mani sul titolo europeo.
Una vittoria costruita con talento e determinazione, ma soprattutto con la capacità di continuare a credere in un obiettivo che, a un certo punto della stagione, sembrava essersi allontanato.
Dal terzo posto in Sardegna alla corsa per il titolo
Il cammino europeo di Gabriele Lizzulli era cominciato a Pasqua nelle acque di Porto Rotondo, in Sardegna, dove aveva concluso la prima tappa dell’Eurochallenge con un ottimo terzo posto.
Un risultato importante, che lo aveva subito inserito nella corsa per le posizioni di vertice, prima però di dover fare i conti con un calendario che gli avrebbe impedito di partecipare a uno degli appuntamenti decisivi.
Lizzulli, infatti, non ha potuto disputare la seconda tappa in Germania, perché negli stessi giorni era impegnato in Italia in un’importante regata della Federazione.
Un’assenza pesante nella classifica generale, che lo ha costretto ad arrivare all’ultima prova con una sola possibilità: andare in Ungheria e provare a vincere.
In Ungheria la rimonta che vale l’Europa
Gabriele ha deciso di provarci. È partito sapendo di avere terreno da recuperare sugli avversari e con la consapevolezza che sarebbe servita una prestazione praticamente perfetta per rimettere tutto in discussione.
E così è stato.
La competizione ungherese non è stata semplice: due giornate segnate da vento instabile e temperature fredde, condizioni nelle quali era necessario non soltanto essere veloci, ma riuscire a leggere continuamente il campo di regata e adattarsi ai cambiamenti.
Lizzulli è riuscito a farlo meglio degli altri e, alla fine, ha conquistato la vittoria nella tappa decisiva dell’Eurochallenge.
Un successo pesantissimo, perché i punti conquistati in Ungheria hanno completato la rimonta e gli hanno consegnato il risultato inseguito per tutta la stagione: Gabriele Lizzulli è campione d’Europa.
La promessa fatta a Elettra prima di partire
Dentro questa vittoria sportiva c’è anche una piccola storia familiare.
La famiglia non ha potuto accompagnare Gabriele nella trasferta in Ungheria perché proprio nello stesso fine settimana c’era un altro appuntamento importante: il diciottesimo compleanno di Elettra.
Prima di partire, però, Gabriele aveva fatto una promessa alla sorella: avrebbe provato a vincere per lei.
Una frase pronunciata prima di affrontare la trasferta più difficile e importante della stagione e che, qualche giorno dopo, si è trasformata nel regalo più bello. Gabriele ha vinto davvero, portandosi a casa non soltanto la tappa, ma il titolo europeo.
Un successo costruito negli anni
Dietro il titolo conquistato in Ungheria c’è però un percorso che viene da lontano, fatto di allenamenti, sacrifici e di persone che hanno accompagnato Lizzulli nella sua crescita sportiva.
Un ringraziamento particolare va al Circolo Nautico e della Vela Argentario e a Lucas Antony Bovari, che hanno seguito e fatto crescere Gabriele fino allo scorso inverno.
Da questa stagione il giovane velista è stato invece accolto dalla Seaside Sport Academy di Talamone, in un’annata particolarmente importante e non sempre semplice, nella quale ha trovato il sostegno necessario per continuare a inseguire i propri obiettivi.
Fondamentale anche il contributo di Alberto Morici e Federico Andreotti, ai quali va il ringraziamento per la fiducia, il sostegno e per aver dato a Gabriele l’opportunità di giocarsi fino in fondo una sfida che sembrava difficilissima.
Gabriele Lizzulli è campione d’Europa
Da Porto Rotondo all’Ungheria, passando per una tappa alla quale non ha potuto partecipare e per una classifica che obbligava alla rimonta. Gabriele Lizzulli avrebbe potuto considerare già positivo quanto fatto fino a quel momento.
Ha scelto invece di crederci.
È andato all’ultima tappa sapendo che avrebbe dovuto giocarsi tutto e l’ha vinta, trasformando una rincorsa complicata nel risultato più prestigioso.
Campione d’Europa.
Un titolo da condividere con gli allenatori, i circoli e tutte le persone che lo hanno accompagnato in questo percorso. Ma soprattutto con la sua famiglia.
E con Elettra, alla quale, prima di partire, aveva fatto una promessa.
Promessa mantenuta.




