Gabriele Gini vince il BT400 di Marina di Ravenna | MaremmaOggi Skip to content

Gabriele Gini conquista Ravenna: il grossetano è campione del BT400

Il 23enne, numero 9 al mondo, vince con il brasiliano Felipe Cogo Loch dopo l’amara eliminazione ai Mondiali. In finale battuti Baran e Cappelletti. Il tecnico Luca Capone: «La loro reazione rende questo successo ancora più importante». Poi la dedica a Luca Lenzi: «Non si molla niente»
Gabriele Gini, Luca Capone e Felipe Cogo Loch a Marina di Ravenna
Gabriele Gini, Luca Capone e Felipe Cogo Loch a Marina di Ravenna

GROSSETO. Dall’amarezza più grande a una delle vittorie più prestigiose della stagione. Gabriele Gini, grossetano di 23 anni e numero 9 del ranking mondiale di beach tennis, ha conquistato il BT400 di Marina di Ravenna insieme al brasiliano Felipe Cogo Loch, ventenne e numero 6 al mondo.

Una vittoria pesante, arrivata al termine di un torneo nel quale la coppia italo-brasiliana ha superato alcuni dei nomi più forti del circuito internazionale. Ma soprattutto una vittoria che assume un significato particolare perché giunta pochi giorni dopo la sfortunata eliminazione al primo turno dei Campionati mondiali in Portogallo.

Gini e Cogo Loch erano usciti battuti da Allan Oliveira e Antomi Ramos al termine di una partita durissima, chiusa con il punteggio di 1-6, 7-6, 7-6. Un epilogo bruciante, che avrebbe potuto lasciare un segno profondo. A Ravenna, invece, i due hanno saputo ritrovare immediatamente energie, concentrazione e fiducia.

Il cammino verso il titolo

Inseriti nel tabellone come teste di serie numero 3, Gini e Cogo Loch nei quarti hanno battuto nettamente la coppia formata dall’italiano Edoardo Castelli e dal brasiliano Henrique Henrique Barros Medeiros: 6-2, 6-1.

In semifinale è arrivato un altro successo in due set contro i brasiliani Giovanni Cariani e Daniel Mola, teste di serie numero 2. Gini e Cogo Loch si sono imposti 6-3, 6-4, guadagnandosi così l’accesso alla finale.

Ad attenderli c’erano il brasiliano André Baran e l’italiano Michele Cappelletti, coppia accreditata della prima testa di serie. Anche nell’ultimo incontro il grossetano e il suo compagno non hanno lasciato set agli avversari: 6-3, 6-4 e titolo conquistato.

Tre partite, tre vittorie in due set e appena 17 giochi concessi dai quarti in poi lungo il cammino verso il trofeo.

Il successo è arrivato sulla sabbia del Mèr Amor di Marina di Ravenna, considerata la culla del beach tennis. Il BT400, organizzato dalla Federazione italiana tennis e padel e da World Tennis Beach, chiudeva il trittico romagnolo del circuito internazionale dopo il BT400 di Cervia e il Sand Series di Cesenatico. Il torneo metteva in palio un montepremi complessivo di 50mila dollari e riuniva alcuni dei migliori giocatori del panorama mondiale.

La reazione dopo l’amarezza dei Mondiali

A raccontare il valore tecnico, ma soprattutto umano, della vittoria è Luca Capone, allenatore grossetano di Gini e figura della neonata Beach Tennis Toscana Coaching & Academy Asd.

«Marina di Ravenna, una vittoria che chiude nel migliore dei modi una sequenza di tornei e una parte di stagione molto dura – scrive Capone – Vincere un torneo di questo livello, contro grandissimi avversari, è sicuramente speciale, ma lo è ancora di più dopo aver perso molte finali ed essere arrivati vicino ad altri titoli importanti».

Il successo, dunque, non rappresenta un episodio isolato. È il coronamento di una continuità costruita durante tutta la stagione, anche quando il risultato finale era sfuggito per pochissimo.

«Credo che Lele e Felipe debbano essere molto orgogliosi della continuità che stanno dimostrando dall’inizio dell’anno – prosegue l’allenatore – e della loro capacità di ricaricare le energie mentali anche dopo il Mondiale in Portogallo, che non è sicuramente finito come speravano».

Capone non entra nei dettagli di quanto accaduto nell’ultima partita iridata, ma non nasconde quanto quella sconfitta sia stata difficile da accettare.

«Tengo una racchetta in mano da quando avevo sette anni e da allora, fino ai miei attuali 40, ho sempre accettato e rispettato le sconfitte, anche le più dolorose, stringendo la mano e facendo i complimenti agli avversari. Ma questi due ragazzi non meritavano di uscire da un torneo importante come il Mondiale in quel modo. La forza con cui hanno reagito ha reso ancora più importante questa vittoria».

Il lavoro di squadra dietro il successo

Dietro il titolo di Ravenna c’è anche un lavoro che va oltre i due giocatori scesi sulla sabbia.

Capone ha voluto ringraziare Felipe Petrillo e Alex Mingozzi per il contributo offerto alla preparazione della coppia, parlando di un «bellissimo lavoro di squadra, anche da lontano».

È una vittoria che premia quindi non soltanto il talento del grossetano e del giovane brasiliano, ma anche il percorso costruito intorno a loro. Un progetto tecnico che adesso trova un nuovo punto di riferimento nella Beach Tennis Toscana Coaching & Academy Asd, realtà appena nata con l’obiettivo di seguire la crescita degli atleti e sviluppare il beach tennis sul territorio.

Per Gini, già stabilmente fra i migliori giocatori del mondo, il trofeo di Marina di Ravenna rappresenta un altro passo importante. A soli 23 anni il grossetano ha dimostrato di poter battere coppie di primissimo livello e, soprattutto, di saper reagire immediatamente a una delle delusioni più dure della stagione.

La dedica a Luca Lenzi: «Non si molla niente»

Le parole più emozionanti del commento di Capone arrivano però alla fine e sono dedicate a Luca Lenzi, giocatore di beach tennis recentemente scomparso.

«Goditi questa vittoria anche tu – scrive l’allenatore – Come ci hai insegnato, non si molla niente. Stai tranquillo perché io e Lelino siamo sul pezzo, passo dopo passo verso i nostri obiettivi, e tu sei sempre nei nostri pensieri».

Poche righe che trasformano il trionfo sportivo in qualcosa di più profondo. Un successo da condividere con chi non c’è più, ma continua a essere presente nel cammino di Gini e del suo allenatore.

Da Ravenna alla Bussola, tre tornei internazionali a Marina

Il successo di Gini arriva alla vigilia di un altro appuntamento importante per il beach tennis maremmano.

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre, il Bagno La Bussola di Marina di Grosseto ospiterà infatti tre tornei internazionali ITF BT10, uno per ogni giornata, con tabelloni di doppio maschile e femminile.

Ogni torneo partirà alle 9 e arriverà alle finali delle 16.30. Sabato e domenica sono previste anche competizioni FITP e TPRA. Una manifestazione che porta il circuito internazionale sulla costa grossetana e punta anche ad allungare la stagione turistica oltre l’estate.

Dalla vittoria di un grossetano fra i primi dieci giocatori al mondo ai tre tornei internazionali sulla spiaggia di Marina: per il beach tennis della Maremma sono giorni da ricordare.

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