GROSSETO. La notizia è arrivata pochi minuti prima dell’incontro pubblico organizzato nella chiesa di San Francesco, nel cuore del centro storico. E mentre la Diocesi diffondeva il comunicato ufficiale, la chiesa si riempiva fino all’inverosimile.
Una partecipazione straordinaria, quella di mercoledì 29 luglio, che racconta meglio di qualsiasi parola l’affetto e l’attaccamento della città ai frati francescani, protagonisti nelle ultime settimane di un acceso dibattito sul futuro della loro presenza a Grosseto.
Alla fine è arrivata la prima risposta, destinata però a non chiudere definitivamente la vicenda.
La parrocchia resta ai francescani
Nel pomeriggio il vescovo di Grosseto, monsignor Bernardino Giordano, ha ricevuto fra Guido Fineschi, ministro provinciale dei Frati Minori della Toscana.
All’incontro hanno partecipato anche il vicario generale della Diocesi, il vicario provinciale dei Frati Minori e l’attuale guardiano del convento di San Francesco.
Sul tavolo c’era il tema che da settimane tiene banco in città: il futuro della comunità francescana di Grosseto.
Al termine dell’incontro è arrivata la comunicazione ufficiale.
Il ministro provinciale ha informato il vescovo delle decisioni assunte dal Capitolo provinciale, il massimo organo di governo dell’Ordine, in merito alla presenza dei frati in Toscana.
La decisione è quella di rimettere al vescovo la parrocchia di San Francesco, aprendo un confronto su come proseguire l’attività pastorale della comunità.
Per ora restano tre frati
La notizia più importante, almeno nell’immediato, è che la parrocchia continuerà a essere affidata ai Frati Minori.
A Grosseto resteranno tre religiosi, che continueranno a garantire la vita del convento e l’attività pastorale.
Si tratta però di una soluzione che non viene presentata come definitiva.
Nel comunicato congiunto, infatti, Diocesi e Provincia dei Frati Minori della Toscana spiegano che il confronto proseguirà per valutare le decisioni future.
Una chiesa piena come non si vedeva da tempo
L’annuncio è arrivato proprio mentre decine e decine di persone stavano entrando nella chiesa di San Francesco per partecipare all’incontro pubblico già programmato.
In pochi minuti i banchi si sono riempiti e la chiesa è apparsa gremita all’inverosimile, con tantissimi fedeli rimasti in piedi.
Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione il legame che Grosseto continua ad avere con i francescani, presenti in città da secoli e considerati da molti un punto di riferimento non solo religioso, ma anche umano e culturale.
La grande partecipazione di questa sera rappresenta anche un segnale chiaro: la comunità grossetana segue con attenzione il futuro del convento e dei suoi frati e chiede di essere parte di un percorso che riguarda una delle realtà più identitarie della città.



