France 24 scopre il biscotto di Roccalbegna: troupe a Grosseto per il Presidio Slow Food | MaremmaOggi Skip to content

Il biscotto di Roccalbegna conquista la Francia: France 24 arriva in Maremma

La giornalista Myriam Mascarello ha realizzato un reportage tra Grosseto e Roccalbegna. Al centro il biscotto salato sostenuto da Conad e diventato simbolo della tradizione maremmana
Un momento delle riprese di France Tv 24 nel supermercato Conad di via Scansanese
Un momento delle riprese di France Tv 24 nel supermercato Conad di via Scansanese

GROSSETO. Un piccolo biscotto nato secoli fa in un borgo dell’Amiata grossetana è finito sotto i riflettori di una delle più importanti televisioni internazionali.

Nella giornata di oggi una troupe di France 24, l’emittente all news francese seguita in tutto il mondo, ha fatto tappa a Grosseto, al supermercato Conad di via Scansanese, e a Roccalbegna per realizzare un reportage dedicato ai Presìdi Slow Food e alle eccellenze agroalimentari che riescono a coniugare tradizione, qualità e sviluppo del territorio.

Al centro delle riprese c’è stato il Biscotto salato di Roccalbegna, prodotto simbolo della tradizione gastronomica maremmana che negli ultimi anni è diventato uno dei Presìdi Slow Food più rappresentativi della provincia di Grosseto. La giornalista Myriam Mascarello ha incontrato i protagonisti della filiera, visitando prima uno dei punti vendita Conad di Grosseto e poi spostandosi a Roccalbegna per raccontare la storia del prodotto e le sue ricadute economiche e culturali sul territorio.

Hanno intervistato anche alcuni clienti del supermercato.

Una cliente Conad intervistata
Una cliente Conad intervistata

Un biscotto che arriva dal Medioevo

La storia del Biscotto salato di Roccalbegna affonda le proprie radici nel Medioevo. Da generazioni le famiglie del paese si tramandano una ricetta rimasta sostanzialmente immutata nel tempo, legata alle occasioni speciali e alle feste della comunità.

La sua forma caratteristica ricorda un numero otto intrecciato, chiuso nei tre punti di giuntura. Gli ingredienti sono semplici e profondamente legati al territorio: farina, olio extravergine d’oliva, semi di anice e vino bianco. Il risultato è un biscotto dalla lunga conservazione, dal colore dorato e dal profumo inconfondibile, caratterizzato dai sentori dell’anice e dell’olio extravergine.

Oggi il Presidio Slow Food riunisce due forni locali che continuano a produrlo seguendo le antiche ricette di famiglia e utilizzando ingredienti provenienti dalla Maremma e dal territorio di Roccalbegna. Non sono ammessi conservanti, coloranti o additivi di alcun genere.

Il ruolo di Conad nel sostegno al presidio

Uno degli aspetti che ha maggiormente attirato l’attenzione della troupe francese è il modello di collaborazione costruito attorno al Biscotto di Roccalbegna.

Il Presidio Slow Food è infatti sostenuto dai punti vendita Conad di Grosseto, che negli anni hanno scelto di investire concretamente nella valorizzazione delle produzioni locali e nella tutela delle tradizioni gastronomiche maremmane.

Un sostegno che non riguarda soltanto il biscotto di Roccalbegna. Conad Grosseto ha infatti contribuito anche ad altri importanti progetti legati ai Presìdi Slow Food del territorio, tra cui quelli dedicati alla Pesca tradizionale della laguna di Orbetello e al Pecorino della Maremma, partecipando alla salvaguardia di produzioni che rappresentano una parte significativa dell’identità locale.

LE IMMAGINI DELLE RIPRESE AL CONAD

Dalla Maremma alla tv internazionale

L’interesse di France 24 dimostra come le storie che nascono nei piccoli borghi possano superare i confini locali quando riescono a mettere insieme tradizione, sostenibilità e qualità.

Nel reportage, che sarà trasmesso nelle prossime settimane, la giornalista Myriam Mascarello racconterà non soltanto un prodotto tipico, ma l’intera filiera che ruota attorno al Biscotto di Roccalbegna: dai produttori ai commercianti, fino alle comunità che continuano a custodirne la storia.

Una vetrina internazionale importante per Roccalbegna, per la Maremma e per tutte quelle realtà che ogni giorno lavorano per preservare tradizioni antiche trasformandole in opportunità di sviluppo economico e culturale.

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