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Fosso Beveraggio, nuova piena di acque nere

Fosso Beveraggio pieno di acque nere dopo l’acquazzone. Grosseto al centro chiede l’intervento immediato del Comune e dell’Arpat: «Si rischia di fare il bagno in acque contaminate per giorni»
L’acqua nera nel fosso Beveraggio

GROSSETO. Nuovo allarme ambientale al fosso Beveraggio. Mercoledì 10 settembre, quando l’acquazzone stava imperversando sulla città, si è verificata di nuovo una piena di acque miste – piovane e nere, comprese quelle provenienti dai gabinetti – fuoriuscite dalla bocca a stramazzo situata sotto la rotatoria tra via Uranio e via Cavalcanti, a Grosseto.

Nel giro di poche ore, queste acque hanno raggiunto la foce del canale San Rocco, confluendo direttamente nel porto di Marina di Grosseto e, da lì, nelle aree di balneazione. È un film già visto, quello documentato mercoledì 10 settembre da Matteo Della Negra, portavoce di Grosseto al centro. 

L’appello: «Intervenire subito a tutela della salute pubblica»

Un film che ha spinto l’ambientalista a chiedere ad Arpat e al Comune di Grosseto di attivarsi immediatamente per garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti. «A tutela della salute pubblica è indispensabile garantire la tempestività dei controlli e dei provvedimenti conseguenti in caso di episodi di inquinamento. Ribadiamo con forza: Arpat e Comune intervengano subito», afferma Della Negra.

Il precedente del luglio 2025

Non è la prima volta che accade. Il 13 luglio scorso si verificò un episodio analogo: le acque contaminate del fosso Beveraggio raggiunsero rapidamente le spiagge di Marina di Grosseto.

Le analisi di Arpat furono effettuate soltanto due giorni dopo, il 15 luglio, e portarono all’ordinanza sindacale di divieto di balneazione emessa il 17 luglio, ben quattro giorni dopo l’evento.
In quel lasso di tempo, i cittadini e i turisti avevano continuato a fare il bagno senza essere informati dei rischi.

Marina di Grosseto e il problema del fosso Beveraggio

Il fosso Beveraggio è da tempo sotto osservazione: più volte, negli anni, le associazioni e i residenti hanno segnalato criticità legate agli sversamenti e al rischio di inquinamento delle acque che finiscono direttamente nel mare.

Il nodo resta la tempestività degli interventi. In piena stagione turistica, ritardi nelle analisi e nelle ordinanze possono tradursi in gravi rischi sanitari e in un danno d’immagine per Marina di Grosseto e tutto il territorio.

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