GROSSETO. Due grandi bandiere tricolori appese alla facciata della prefettura hanno accolto la città nella mattina della Festa della Repubblica. Un’immagine simbolica, capace di raccontare da sola il significato di una giornata speciale: gli 80 anni della Repubblica italiana.
In piazza Fratelli Rosselli, davanti alle autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti delle istituzioni e a tanti cittadini, Grosseto ha celebrato il 2 giugno nel segno della memoria, dell’unità e della partecipazione democratica.
Una ricorrenza che quest’anno assume un significato ancora più profondo. Ottant’anni fa gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e Repubblica e, per la prima volta nella storia del Paese, votarono anche le donne. Un passaggio decisivo che contribuì a costruire l’Italia democratica e moderna.
Le donne protagoniste della Repubblica
Non è passato inosservato il colpo d’occhio offerto dalla prima fila delle autorità. Accanto ai rappresentanti delle istituzioni erano presenti quasi tutte le sindache della provincia di Grosseto, una presenza che ha dato ulteriore forza al messaggio di una Repubblica nata anche grazie alla partecipazione femminile.
Un’immagine che ha idealmente collegato il presente a quel 1946 ricordato anche nel messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, letto durante la cerimonia.
«Vi furono protagoniste, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d’Italia», ha ricordato il Capo dello Stato.
Un passaggio accolto con particolare attenzione in una provincia guidata da una donna, la prefetta Paola Berardino, che in questi anni ha saputo costruire un rapporto diretto con il territorio.
Assente soltanto la sindaca di Civitella Paganico, Alessandra Biondi, impegnata a Roma nella tradizionale parata del 2 giugno in rappresentanza della Toscana insieme al sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi.
Il messaggio della prefetta: «La forza della Repubblica è la forza delle comunità»
Dopo la lettura del messaggio del presidente Mattarella, la parola è passata alla prefetta Paola Berardino, che ha costruito il proprio intervento attorno a un concetto centrale per il vivere democratico: la comunità.
«La festa della Repubblica è il giorno nel quale si celebrano i valori fondanti della libertà e della fratellanza. Ma è anche una ricorrenza che ci invita a riflettere sul significato più autentico della parola comunità», ha detto la prefetta.
Nel suo intervento Berardino ha rivolto un ringraziamento agli amministratori locali, alle forze dell’ordine, alle forze armate, al volontariato, all’associazionismo e al mondo dell’informazione, sottolineando come sicurezza, legalità e coesione sociale siano il risultato dell’impegno quotidiano di tante persone.
Particolarmente significativo il passaggio dedicato alla provincia di Grosseto.
«La forza della provincia di Grosseto risiede nella sua coesione sociale, nella capacità delle istituzioni, del mondo economico, del volontariato, dell’associazionismo e dei cittadini di collaborare per il bene comune», ha affermato.
Parole che hanno rappresentato il filo conduttore dell’intera cerimonia.
Le onorificenze della Repubblica
Come da tradizione, la Festa della Repubblica è stata anche l’occasione per la consegna delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, assegnate a cittadini che si sono distinti per impegno professionale, sociale e istituzionale.
I riconoscimenti sono stati consegnati dalla prefetta Paola Berardino a:
- Roberto Bardini, imprenditore e amministratore delegato della Roberto Ricci Designs di Grosseto;
- Gianluca Campana, generale della guardia di finanza;
- Marta Ciampelli, comandante del gruppo carabinieri forestali di Grosseto;
- Antonio Giordano, comandante della compagnia della guardia di finanza di Orbetello;
- Graziana Grassini, enologa di fama internazionale;
- Nicola Greco, ufficiale dell’Esercito italiano;
- Fabio Ignaccolo, dirigente dell’Agenzia delle entrate;
- Andrea Porzio, della capitaneria di porto;
- Salvatore Santone, colonnello veterinario e comandante del Centro militare veterinario di Grosseto.
Professionisti, militari e rappresentanti delle istituzioni che ogni giorno contribuiscono alla crescita del Paese attraverso il proprio lavoro e il proprio servizio alla collettività.
Ottant’anni dopo
Tra il tricolore che sventolava sulla prefettura, l’Inno di Mameli, il ricordo dei caduti e le parole dedicate alla partecipazione democratica, Grosseto ha celebrato gli 80 anni della Repubblica guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Un anniversario che ha riportato al centro il significato più autentico del 2 giugno: una Repubblica costruita dalla partecipazione dei cittadini e delle cittadine, dalla forza delle comunità e dalla capacità di restare uniti anche nelle sfide più difficili.




