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Scoperta una discarica abusiva: sequestrata un’area piena di amianto e rifiuti pericolosi

Blitz dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico in via dello Zircone. Trovati veicoli abbandonati, materiali contenenti amianto, elettrodomestici e contenitori con sostanze pericolose. L’area, accessibile a chiunque, appartiene a una società grossetana. Indaga la Procura
La discarica abusiva messa sotto sequestro dal Noe

GROSSETO. Una distesa di rifiuti abbandonati, tra carcasse di veicoli, pneumatici, materiali edili e persino materiali contenenti amianto. Tutto accumulato nel tempo, in un’area senza recinzioni e liberamente accessibile, alle porte della città.

È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Grosseto, che insieme ai militari della compagnia di Grosseto hanno individuato e posto sotto sequestro una discarica abusiva in via dello Zircone.

Il provvedimento è scattato dopo una serie di controlli mirati alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Sul terreno erano stati scaricati, in più occasioni, ingenti quantitativi di rifiuti di ogni genere, compresi materiali classificati come pericolosi.

L’intera area è stata sottoposta a sequestro penale e la vicenda è ora all’attenzione della Procura.

Amianto, veicoli abbandonati e rifiuti pericolosi: cosa hanno trovato i carabinieri

Durante il sopralluogo, i militari hanno accertato la presenza di numerose tipologie di rifiuti, accumulati senza alcun controllo.

Tra i materiali individuati figurano:

  • Materiali da costruzione contenenti amianto, classificati come rifiuti pericolosi.
  • Veicoli fuori uso, anch’essi appartenenti a una categoria di rifiuti pericolosi.
  • Apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti clorofluorocarburi, sostanze che richiedono particolari modalità di gestione e smaltimento.
  • Contenitori e imballaggi metallici con residui di sostanze pericolose.
  • Pneumatici fuori uso.
  • Rifiuti misti provenienti da attività di costruzione e demolizione.
  • Materiali in plastica, vetro e legno.

Un insieme eterogeneo di scarti che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbe il risultato di ripetuti abbandoni illeciti avvenuti nel corso del tempo.

Non si tratterebbe quindi di un singolo scarico occasionale, ma di una situazione alimentata da più episodi. Al momento, gli autori degli abbandoni non sono stati identificati.

Un terreno aperto e senza recinzioni

Uno degli aspetti più preoccupanti emersi durante i controlli riguarda le condizioni dell’area. Il terreno di via dello Zircone risultava infatti privo di recinzioni e liberamente accessibile.

Una circostanza che, oltre ad aver potenzialmente favorito il deposito incontrollato dei materiali, rendeva possibile l’ingresso di persone in un luogo dove erano presenti anche rifiuti pericolosi.

I successivi accertamenti catastali e patrimoniali hanno permesso ai carabinieri di stabilire che le particelle interessate dagli abbandoni appartengono a una società con sede a Grosseto.

La proprietà del terreno, tuttavia, non dimostra di per sé una responsabilità negli scarichi illeciti, che rimane oggetto degli accertamenti.

Sequestro penale e indagini della Procura

Considerata la quantità dei materiali presenti e la pericolosità di parte dei rifiuti, i carabinieri hanno disposto il sequestro penale dell’area.

Il provvedimento ha tre obiettivi: impedire ulteriori abbandoni, preservare le prove e interdire l’accesso al sito.

Il terreno è stato quindi affidato in custodia giudiziale.

Della vicenda è stata informata la Procura della Repubblica di Grosseto, che dovrà valutare gli elementi raccolti dagli investigatori.

Le ipotesi di violazione della normativa ambientale richiamate nel comunicato riguardano gli articoli 255, comma 1, e 255-ter, comma 1, del decreto legislativo 152 del 2006, il Testo unico ambientale.

Resta da chiarire chi abbia utilizzato l’area per liberarsi illegalmente dei rifiuti e per quanto tempo siano proseguiti gli abbandoni.

Il problema delle discariche abusive

L’operazione dei carabinieri riporta l’attenzione sul fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, particolarmente grave quando riguarda materiali che richiedono procedure specifiche di raccolta e smaltimento.

Nel caso di via dello Zircone, la presenza di amianto, apparecchiature contenenti sostanze pericolose e veicoli fuori uso rende necessaria una gestione del sito adeguata alla natura dei materiali rinvenuti.

Il comunicato non indica, al momento, né la superficie complessiva del terreno sequestrato né la quantità esatta dei rifiuti presenti.

Non vengono inoltre riportati risultati di analisi ambientali che consentano di stabilire un’eventuale contaminazione del suolo.

L’intervento del Noe e dei carabinieri della Compagnia di Grosseto ha comunque permesso di individuare l’area e di bloccare la prosecuzione degli scarichi, in attesa degli ulteriori accertamenti e delle procedure necessarie per la sua messa in sicurezza.

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