Difende la figlia minorenne, scoppia la rissa al mercato. Arrestato | MaremmaOggi Skip to content

Difende la figlia minorenne, scoppia la rissa al mercato. Arrestato

Dieci persone coinvolte nella lite scoppiata tra i banchi. Durante l’intervento dei carabinieri il 47enne ha torto il polso al carabiniere
Una pattuglia dei carabinieri

CASTEL DEL PIANO. La rissa è scoppiata il giorno del mercato, mercoledì 3 giugno a Castel del Piano. Il tutto è partito per un apprezzamento verso una ragazza minorenne. Il padre ha deciso di intervenire contro chi, già in passato, avrebbe aggredito la figlia. 

La situazione in poco tempo è degenerata ed è scoppiata la rissa fra 10 persone nella piazza del paese. L’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Santini, dopo l’intervento dei carabinieri di Arcidosso, ha torso il polso a un militare e ha posto resistenza nell’arresto.

L’uomo, un 47enne di origini turche, nella tarda mattinata del 4 giugno, si è presentato davanti la giudice Agnieszka Karpinska e la vice procuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo

Torce il polso del carabiniere

La rissa è scoppiata davanti a tutte le persone che erano presenti al mercato, mercoledì mattina, a causa di un apprezzamento verso la figlia minorenne del 47enne. Una situazione che ha acceso subito la miccia, visto che in passato la ragazza avrebbe subito delle aggressioni da chi le avrebbe fatto gli apprezzamenti. Da lì la situazione è presto degenerata: sono partiti calci e pugni fra circa 10 persone.

Qualcuno ha chiamato subito i carabinieri, che una volta sul posto hanno calmato la situazione, riportando l’ordine.

Il 47enne, dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, era ancora agitato e i militari lo hanno accompagnato all’interno della pattuglia. Nell’abitacolo ha iniziato a dare testate al seggiolino, per questo i carabinieri hanno provato ad ammanettarlo. In quei momenti, l’uomo ha torto il polso all’ufficiale.

L’accusa per lui è di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il 47enne ha un lavoro fisso e due figlie minorenni, per questo la giudice Karpinska, ha ordinato per lui gli arresti domiciliari, concedendogli, però, di andare al lavoro e accompagnare le figlie a scuola. 

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