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Reati in calo in tutta la provincia

Il bilancio di un anno di attività della polizia. Il questore Antonio Mannoni: «Le classifiche vanno sapute leggere, furti e rapine sono in diminuzione, non c’è la presenza della criminalità organizzata»
Il questore Antonio Mannoni alla conferenza stampa di fine anno in questura

GROSSETO. Delitti in calo, nel 2023, rispetto all’anno precedente. È questo il primo dato fornito dal questore Antonio Mannoni durante l’annuale conferenza di fine anno, durante la quale è stato presentato anche il calendario della Polizia di Stato

Un dato, quello del numero di reati commessi da nord a sud in Maremma, che sconfesserebbe la classifica sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore che ha visto la provincia di Grosseto perdere 17 posizioni e finire in fondo.

«I dati statistici vanno saputi leggere – ha detto il questore – i nostri numeri fotografano esattamente la situazione attuale: in Maremma non c’è la presenza di criminalità organizzata, i furti sono in calo, così come gli altri reati. Ma finché la percezione delle persone e dei cittadini non sarà cambiata, il nostro lavoro proseguirà con lo stesso impegno che abbiamo messo fino a oggi. Perché il nostro lavoro è un servizio che facciamo ai cittadini, che devono sentirsi sicuri nelle loro città». 

I numeri di un anno di attività

Sos sicurezza, attività amministrativa, compiti di polizia giudiziaria: sono tante le tessere che compongono il puzzle del lavoro della questura, che quest’anno ha visto Antonio Mannoni firmare 2475 ordinanze, mentre i servizi di ordine pubblico disposti sono stati 258. Servizi messi in campo per garantire la massima sicurezza durante gli appuntamenti che hanno richiamato migliaia di persone, come i concerti in piazza, gli spettacoli o le manifestazioni sportive. «Penso all’open day al Quarto stormo – dice Mannoni – che ha richiamato quasi 20.000 persone».

Il questore con il grafico dei dati sui reati

È stato il controllo del territorio il fronte sul quale la questura ha investito maggiormente, «perché è quello che ci aiuta a previene i reati – aggiunge il questore – e che fa vedere ai nostri concittadini  la presenza della polizia sul territorio. Il nostro compito infatti, non è solo quello di reprimere i reti ma anche di soccorrere le persone».

Nel 2023, le pattuglie ordinarie sono state 5.318, quelle straordinarie sono state 347 mentre i posti di blocco sono stati 4.047 e 58.719 le persone controllate. I veicoli, invece  24.178. In più, rispetto all’anno scorso, la questura ha organizzato 31 controlli straordinari del territorio. Controlli ad alto impatto, soprattutto nelle zone più sensibili ai fenomeni di degrado, come via Roma e la stazione. 

«Controlli straordinari – annuncia Mannoni – verranno messi in campo anche per le prossime feste natalizie». 

Passaporti triplicati per il Covid e la Brexit

Intensa è stata l’attività della divisione anticrimine che si occupa dell’emissione delle misure di prevenzione. «Misure ritenute inefficaci – ha detto il questore Mannoni – ma che invece sono dei buoni deterrenti per evitare la commissione di reati». I fogli di via obbligatori emessi sono stati 71, mentre i daspo 6. 16 invece i provvedimenti di dacur, ovvero il divieto di accesso alle aree urbane e 19 gli avvisi orali applicati

La polizia amministrativa ha invece controllato 103 locali e ha elevato 22 contravvenzioni. «Dall’anno scorso abbiamo dovuto gestire la questione passaporti, le cui richieste sono triplicate dopo la fine della pandemia e dopo la Brexit – dice il questore. Nel 2023 ne abbiamo rilasciati quasi 10.000». 9.930, il numero esatto dei documenti per l’estero rilasciati anche grazie agli open day organizzati in questura. «Un centinaio però – aggiunge il questore – sono ancora in questura da ritirare». 

Tanto è stato anche il lavoro dell’ufficio Immigrazione della questura, che ha rilasciato complessivamente 10.208 permessi di soggiorno. Molti i controlli sul fronte dell’immigrazione clandestina, con 99 espulsioni, mentre la polizia di frontiera ha controllato 430 voli all’aeroporto civile per un totale di 2.717 persone. 

Reati in calo in tutta la Maremma

Il sogno di Mannoni sarebbe quello di vivere in un mondo dove il numero dei reati fosse pari a zero. «Ma questa è un’utopia – aggiunge il questore – Il dato oggettivo, comunque, è che nella nostra provincia i reati sono in calo». Nel 2023, le persone denunciate sono state 347, 31 quelle arrestate in flagranza di reato dalla sezione di polizia giudiziaria, volanti e squadra mobile. 

La polizia postale invece, ha denunciato 89 persone, mentre la polizia ferroviaria ha identificato, durante i controlli sui treni e in stazione, 12.947 persone, scortati 148 treni organizzato 270 pattuglie nelle stazioni.  

La polizia stradale, che ha appena compiuto 75 anni di attività, ha dislocato 2.359 pattuglie sulla strada, identificato 11.041 persone e controllati 9136 veicoli

«A Grosseto i reati sono in calo, così come nel resto della provincia – dice Mannoni – c’è stato un solo omicidio, quello di Istia d’Ombrone, ma non rientra nell’allarme sicurezza. Non esiste la criminalità organizzata sul territorio al contrario di altre zone, che magari, nelle statistiche, sono anche avanti rispetto a Grosseto. Nell’ultimo anno le rapine sono state 46, a fronte delle 62 dell’anno scorso in provincia. A Grosseto sono passate da 34 a 20, mentre i furti, nel solo comune capoluogo, da 197 sono scesi a 147 e sono diminuiti anche i reati contro la persona». Resta invece invariato, il numero di truffe agli anziani. 

 

 

 

 

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