David Fantini al Forum nazionale sul cambiamento climatico: il modello ESG di Follonica protagonista a Padova | MaremmaOggi Skip to content

David Fantini al Forum nazionale sul cambiamento climatico: il modello ESG di Follonica protagonista a Padova

Dall’esperienza maremmana un manifesto progettuale selezionato tra le pratiche più innovative per la neutralità climatica urbana
David Fantini al Forum nazionale sul cambiamento climatico

FOLLONICA. Il 5 dicembre 2025, a Padova, si è svolto il Forum nazionale sulle strategie per il cambiamento climatico, ospitato nel Centro culturale Altinate – San Gaetano. L’evento, presieduto dall’architetto Novella Cappelletti, presidente ed editore responsabile di “Paysage Editore”, ha riunito progettisti, studiosi e amministratori impegnati nella trasformazione sostenibile delle città.

La selezione dei progetti e dei relatori è avvenuta attraverso una call internazionale, rivolta a esperienze capaci di ampliare in modo significativo le superfici verdi urbane, integrando forestazione, depavimentazione, infrastrutture blu-verdi e processi di partecipazione attiva della cittadinanza. E tra gli esperti che sono intervenuti, c’era anche l’architetto David Fantini che ha raccontato il modello ESG di Follonica.

Il Manifesto progettuale olistico e l’esperienza di Follonica

Tra i contributi scelti, grande attenzione è stata riservata al lavoro dell’architetto David Fantini, sviluppato insieme all’architetto Valerio Barberis e all’ingegnera Beatrice Parenti. Il gruppo ha presentato il Manifesto progettuale olistico, una strategia Esg applicata a urban, landscape e architectural design, basata sulla concreta “messa a terra” dei principi E.S.G. (Environmental, Social and Governance).

David Fantini al Forum nazionale sul cambiamento climatico

Il metodo si fonda su un audit preliminare, su un nuovo modello operativo e su un sistema di buone pratiche, già sperimentato sia in trasformazioni del patrimonio esistente sia in processi a scala urbana. Tra questi figurano le Linee guida per la rigenerazione dello spazio pubblico di Follonica, l’Agenda urbana di Brescia e il masterplan di Chianciano.

Proprio le Linee guida redatte per il Comune di Follonica, insieme a un progetto di rigenerazione edilizia per una nuova sede di una s.p.a. a Terni, sono state selezionate per la mostra ufficiale del Forum, allestita nello Spazio Agorà del Centro congressi San Gaetano.

Un forum tra mostra, relazioni e confronto internazionale

La mostra, dedicata ai progetti scelti tramite call for project, ha offerto uno sguardo concreto sulle pratiche emergenti per la gestione della natura in città, valorizzando approcci innovativi, esperienze territoriali e soluzioni operative.

Il Forum, articolato in due giornate, ha posto al centro il ruolo della natura come infrastruttura vitale delle città del futuro, elemento chiave della transizione ecologica e della neutralità climatica urbana.

Nella seconda giornata l’evento ha assunto una forte dimensione internazionale, ospitando esperienze di rilievo europeo come:

  • Barcellona, con il Piano Natura

  • Lione, con il progetto Les Jardins de Pré Gaudry

  • Lisbona, con Life Lungs

  • Madrid, con il Metropolitan Forest – Southern River Parks

  • i nuovi boschi urbani dei Paesi Bassi, nella provincia di Zealand

  • il progetto di cooperazione palestino-israeliana per il paesaggio

Il tavolo conclusivo dedicato al Manifesto ESG

L’organizzazione ha scelto di chiudere il Forum con un tavolo interamente dedicato al Manifesto progettuale olistico e alle esperienze presentate. Tre gli interventi in sequenza: quello di Valerio Barberis, Manifesto per città climaticamente neutrali, quello di David Fantini, Una tassonomia ESG per urban e architectural design: il metodo applicato al caso di Follonica e quello di Beatrice Parenti, Il metodo applicato nell’Urban center di Follonica e i primi risultati.

Un confronto che ha suscitato particolare interesse, culminato nella richiesta al gruppo di entrare nel comitato scientifico per l’organizzazione del Forum nazionale del prossimo anno.

Un riconoscimento che conferma il valore dell’esperienza maturata in Maremma e il ruolo di Follonica come laboratorio avanzato di rigenerazione urbana e sostenibilità climatica.

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