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Giannini sul podio del campionato di motocross

Dopo l’incidente, Marco Giannini è tornato in sella e ha conquistato il titolo di campione: «Ho cominciato tardi, ma è uno sport che sento mio nonostante le tante difficoltà»
Marco Giannini sul podio

GROSSETOMarco Giannini si riconferma vincitore al campionato toscano di motocross 2023, ma con una categoria diversa: la 250 rider. Il ragazzo ha sempre amato questo sport, ma fino a 18 anni non era mai salito in sella. «Ho iniziato molto tardi – dice – gli altri ragazzi iniziano sempre molto presto, verso i 5 anni».

E non solo, quest’anno è entrato anche in una squadra, la Bartolini Racing, che lo ha aiutato nelle varie gare e anche con gli sponsor, necessari per i pezzi di ricambio per sua moto.

Il campionato

La gara era suddivisa in 5 piste diverse e su ognuna di esse si sono corse due manche diverse: chi otteneva il miglior piazzamento in classifica vinceva la tappa. «Stare sul podio è una bella sensazione – dice Marco – perché adoro correre ed è una mia passione, ma da un lato gareggio anche per vincere e mi piace la competizione».

La categoria diversa ha dato qualche difficoltà in più al ragazzo rispetto all’anno passato, dove aveva vinto 10 manche su 12. «Sono molto felice del risultato che ho raggiunto, anche perché c’era un livello diverso – dice il campione- ho corso con persone più qualificate e molto capaci, per questo è stato molto più tosto questo campionato».

La passione di Marco

Il ragazzo nel 2019 è caduto dalla moto durante un allenamento ed è risalito in sella dopo 6 mesi dall’incidente. «Mi sono fatto molto male,  era un momento difficile – dice –  e non sapevo se sarei riuscito a risalire in sella, ma la passione mi ha spinto a superare quel momento, a tornare in pista e avere una rivincita con la mia moto».

Marco ha sempre amato il mondo della motocross ed è un autodidatta. «Ho iniziato tardissimo e ho imparato cadendo in pista, ma è uno sport che sento mio, nonostante sia difficile, senza aiuti e porta via molto tempo – dice – Ci vogliono 2 ore anche solo per raggiungere i circuiti da Grosseto e non è facile da conciliare con il lavoro. Ora per salire ancora di livello so che dovrei iniziare ad allenarmi di più, ma è molto stremante e non so se ci riuscirò, anche perché a livello economico non abbiamo molti sostegni».

«Per questo ci tengo a ringraziare particolarmente Bartolini Racing e il motoclub Gazza – conclude il ragazzo – per il supporto che mi hanno dato quest’anno, che mi ha reso tutto più semplice, sia nell’assistenza e sia con i pezzi di ricambio».

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