CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Terremoto alla Croce rossa di Castiglione della Pescaia: il presidente del comitato della sezione Emanuele Montefalchesi, insieme al consiglio direttivo, hanno deciso di dimettersi.
In arrivo un commissario, Enrico Gambineri. La decisione presa dopo l’ultima assemblea di mercoledì sera.
Una decisione presa dopo attente valutazioni
Emanuele Montefalchesi era da tempo che stava maturando questa decisione, anche a causa di qualche dissidio interno e una situazione che non si stava evolvendo. Da sempre Montefalchesi ha fatto parte della Croce Rossa, prima come semplice giovane volontario, poi assumendo le redini della sezione castiglionese che ha vissuto anni travagliati, soprattutto dal punto di vista economico.
La lettera di Montefalchesi: «Lavoro di 10 anni. Ripianati i debiti»

«Quando siamo arrivati — spiega Montefalchesi — il comitato aveva il conto pignorato e oltre 157 mila euro di debiti. In questi anni abbiamo lavorato per risanare la situazione economica, ricostruire credibilità sul territorio e riportare la Cri di Castiglione ad essere una realtà rispettata e sostenuta dalla comunità».
Nel corso del mandato sono stati affrontati momenti complessi, ma anche costruiti rapporti importanti con cittadini, associazioni, attività economiche e sostenitori che hanno permesso al comitato di continuare a crescere e a garantire servizi essenziali alla popolazione.
«Il ringraziamento più grande — continua Montefalchesi — va alla comunità castiglionese, che nei momenti di difficoltà non ci ha mai fatto mancare vicinanza, sostegno e fiducia. Tantissime persone hanno creduto nella Croce rossa non per chi la guidava, ma per ciò che rappresenta sul territorio».
Nel momento dell’addio il saluto per le istituzioni
«Un ringraziamento particolare va alle varie amministrazioni comunali con cui abbiamo lavorato durante il mandato – dice ancora Montefalchesi – quella guidata dall’ex sindaco Giancarlo Farnetani e quella guidata dall’attuale sindaca Elena Nappi, per la collaborazione istituzionale mantenuta negli anni nelle attività a favore della comunità. Ma anche all’assessora alle Politiche sociali Sandra Mucciarini, che è stata sempre pronta a sostenere le iniziative del comitato per il bene della comunità e vicina alla Croce Rossa nelle tante attività svolte sul territorio».
«La Croce Rossa non è Emanuele Montefalchesi, nel bene e nel male – ha detto ancora il presidente al momento del commiato – C’era prima di me e continuerà ad esserci dopo di me. Ed è giusto che sia così. Mi auguro sinceramente che la comunità continui a sostenere il comitato anche con il futuro cambio dirigenziale, perché il valore della Croce Rossa va oltre le singole persone e appartiene a tutto il territorio. Sono entrato in Croce Rossa da ragazzo e ne esco uomo. È stata una scuola di vita tanto quanto l’università. Mi ha insegnato responsabilità, sacrificio, gestione delle difficoltà e valore delle relazioni umane. Le dimissioni, maturate con senso di responsabilità e per amore verso la Croce Rossa, rappresentano la conclusione di un lungo percorso amministrativo tra i più duraturi nella storia del Comitato».
Montefalchesi lascia un comitato profondamente diverso da quello trovato oltre dieci anni fa: strutturato, credibile, radicato sul territorio e sostenuto da una comunità che negli anni ha continuato a dimostrare vicinanza e fiducia verso la Croce Rossa castiglionese. L’auspicio espresso dall’ormai ex presidente è che questo patrimonio umano, associativo e sociale continui a crescere anche con il futuro cambio dirigenziale.



