GROSSETO. Oltre 63 milioni di euro per potenziare il sistema irriguo, altri 19 milioni per gli interventi di difesa del suolo, cantieri lungo i corsi d’acqua e progetti ambientali che riguardano alcune delle aree naturali più importanti della Maremma. È un programma di interventi che guarda a una delle sfide più delicate per il territorio: gestire l’acqua, proteggere i fiumi e garantire risorse sufficienti all’agricoltura, in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e da fenomeni meteorologici sempre più difficili da affrontare.
A tracciare il quadro è il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, che ha presentato i risultati del monitoraggio del Piano della qualità della prestazione organizzativa (Pqpo), lo strumento di programmazione adottato in accordo con la Regione Toscana.
I dati raccontano un ente impegnato su più fronti, dalla manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua alla progettazione di nuove infrastrutture, con un’attenzione crescente all’irrigazione, alla tutela ambientale e alla formazione delle nuove generazioni.
Oltre 63 milioni per l’irrigazione: nove progetti per l’agricoltura
È proprio l’irrigazione uno dei capitoli più significativi della programmazione del Consorzio.
Sono nove i progetti elaborati per lo sviluppo e il consolidamento del sistema irriguo, per un valore complessivo che supera i 63 milioni di euro.
Un investimento potenziale importante per un territorio nel quale l’agricoltura rappresenta una componente fondamentale dell’economia e dove la disponibilità di acqua è destinata ad assumere un ruolo sempre più decisivo.
Si tratta, per il momento, di progetti elaborati: il valore indicato non corrisponde necessariamente a finanziamenti già assegnati o a lavori avviati.
L’obiettivo è comunque quello di rafforzare le infrastrutture irrigue e rendere più efficiente la gestione della risorsa idrica, rispondendo alle esigenze delle aziende agricole e alle difficoltà legate ai periodi di scarsità d’acqua.
Difesa del suolo, finanziati 16 interventi per 19 milioni
Sul fronte della sicurezza del territorio, il Consorzio ha già ottenuto finanziamenti per 16 interventi di difesa del suolo, per un importo complessivo di 19 milioni di euro.
Un capitolo che riguarda la protezione del territorio e la gestione del rischio idraulico, particolarmente rilevante in una provincia attraversata da numerosi corsi d’acqua.
Il monitoraggio fotografa anche lo stato di avanzamento delle manutenzioni ordinarie.
Al 31 luglio, le attività previste dal Piano delle attività di bonifica avevano raggiunto il 58% di completamento, con il portale regionale Lamma regolarmente aggiornato.
Nei mesi successivi, grazie agli interventi eseguiti durante agosto e settembre, l’avanzamento è salito a circa il 70%.
Per quanto riguarda invece le convenzioni con la Regione Toscana relative alla seconda categoria idraulica, il completamento delle attività ha raggiunto il 78% per la prima convenzione e il 90% per quella integrativa dedicata allo scavo del fiume Osa.
Diaccia Botrona e lago dell’Accesa, 2,7 milioni per l’ambiente
La programmazione del Consorzio guarda anche alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione delle aree naturali.
Tra gli interventi figurano le progettazioni di infrastrutture verdi che interessano la Diaccia Botrona e il lago dell’Accesa, finanziate attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale per complessivi 2,7 milioni di euro.
Due aree di particolare valore ambientale, sulle quali si concentrano iniziative legate alla conservazione degli habitat e alla gestione sostenibile delle risorse naturali.
A questo impegno si aggiunge l’adesione al percorso partecipativo del Contratto di Fiume Ombrone, che coinvolge le province di Siena e Grosseto e punta a costruire una gestione condivisa del corso d’acqua e del territorio attraversato.
Scuole e ambiente: coinvolti 400 studenti
Non ci sono soltanto cantieri e progettazioni nel programma del Consorzio.
Uno spazio importante è riservato all’educazione ambientale, con attività che hanno già superato gli obiettivi inizialmente previsti.
Sono 12 gli istituti scolastici coinvolti e 400 gli studenti raggiunti dalle iniziative dedicate alla conoscenza dei corsi d’acqua, alla tutela del territorio e all’importanza della risorsa idrica.
Un percorso che punta a costruire maggiore consapevolezza tra i giovani, avvicinandoli alle problematiche ambientali e al lavoro svolto quotidianamente per la manutenzione e la sicurezza idraulica.
Parallelamente, il Consorzio sta lavorando alla modernizzazione della propria struttura attraverso l’adozione di un sistema integrato di gestione per le certificazioni di qualità, ambiente e sicurezza, il rafforzamento del controllo di gestione, la transizione digitale e le misure di trasparenza e prevenzione della corruzione.
Vanni: «L’irrigazione è una delle nostre grandi sfide»
A commentare i risultati del monitoraggio è il presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, Federico Vanni, che traccia un bilancio dei primi due anni alla guida dell’ente.
«Dopo due anni alla guida dell’ente non posso che confermare e consolidare la prima impressione che ho avuto, quella di un ente perfettamente organizzato e con dipendenti validi e sempre pronti a mettersi a disposizione – spiega Vanni – Lo abbiamo visto anche di fronte a nuove sfide, come quella che abbiamo affrontato creando una nuova area dedicata all’irrigazione».
Una scelta che, secondo il presidente, risponde alla necessità di ampliare le attività del Consorzio, mantenendo al centro la manutenzione dei corsi d’acqua ma sviluppando contemporaneamente nuovi strumenti per affrontare le esigenze del territorio.
«Fissando gli obiettivi strategici, fermo restando il costante impegno nelle manutenzioni ordinarie e nella cura dei corsi d’acqua – aggiunge Vanni – proprio all’irrigazione, all’ambiente e al rapporto con i più giovani abbiamo voluto guardare con sempre maggiore attenzione».
Il monitoraggio rappresenta dunque una prima verifica del percorso avviato.
«Questo primo monitoraggio ci dice che il Consorzio ha perfettamente compreso la strada da seguire per diventare, sempre di più, un ente moderno pronto a raccogliere le sfide che si troverà ad affrontare».





