Condominio per anziani nell'ex casa dello studente Skip to content

Condominio per anziani nell’ex casa dello studente

All’interno undici appartamenti per anziani autosufficienti e alloggi per ragazzi provenienti da comunità per minori, molte le aree comuni
L’inaugurazione della struttura con le amministrazioni locali e le associazioni che si occuperanno della gestione
GROSSETO. L’ex casa dello studente ha un nuovo volto.
 
È stata trasformata in un condominio solidale, con undici appartamenti per anziani autosufficienti. Oltre ad uno spazio assegnato in locazione, a titolo personale, gli ospiti potranno usufruire di spazi comuni e condivisi. Per attività di animazione come quelle dedicate al benessere fisico, alla cultura, al gioco, all’educazione.
 
Oggi, 6 dicembre, alla presenza del sindaco del Comune di Grosseto, della giunta, dei presidi degli istituti scolastici e delle autorità civili e religiose, è stata inaugurata la struttura.
 

La nuova struttura e la gestione

Il piano terra sarà utilizzabile come spazio di accoglienza, deposito e archivio. Dal primo al terzo piano invece sono stati disposti alloggi, sale ricreative e stanze per i servizi. Uno di questi alloggi è stato destinato al progetto “Care leavers”: ospiterà i ragazzi ormai maggiorenni provenienti da comunità per minori.
 
Nei prossimi anni il Comune prevede di investire 85 mila euro, per i primi due anni, nella gestione dell’immobile. Le associazioni e le cooperative che si occuperanno dell’intera struttura sono:
  • Auxilium Vitae Onlus.
  • Cooperativa Solidarietà è Crescita.
  • Querce Mamre ODV.
  • Demetra APS.
  • Circolo Arci Khorakhane APSI.
  • La comunità per minori all’ultimo piano sarà gestita dal Coeso.
 
«Il residence solidale inaugurato oggi – commentano l’assessore al sociale Sara Minozzi e l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi – inizierà ad accogliere i primi condomini già entro la fine dell’anno. Questo progetto segna un punto di partenza importante che darà vita ad un nuovo modello di convivenza. L’edificio, dotato di alcune aree comuni, ospiterà infatti sia giovani che anziani e farà in modo che questi possano condividere insieme alcuni momenti della quotidianità».
 
«Lo scopo – proseguono – è quello di promuovere un’integrazione duratura non solo tra i condomini, ma anche con tutto il quartiere e l’ambiente circostante. L’immobile sorge all’interno della Cittadella dello studente, per questo motivo le persone che andranno ad abitare nel condominio avranno la possibilità di stare a contatto con i ragazzi delle scuole circostanti».
 

La soddisfazione di amministrazione e associazioni

 
«Con la creazione del residence solidale nell’ex Casa dello studente vogliamo sperimentare un modello di convivenza abitativa inedito – afferma il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Riteniamo che sia un progetto sicuramente valido, una grande risorsa per tutta la città e un esempio virtuoso per tutto il territorio».
 
Soddisfatto anche il presidente della Fondazione Cr Firenze, Luigi Salvadori. «Siamo davvero molto soddisfatti – dichiara – per questo importante intervento di rigenerazione urbana che abbiamo sostenuto con convinzione. La nostra istituzione si sta impegnando molto in operazioni di questo tipo ed è anche assai sensibile alle problematiche legate al mondo dei ragazzi in difficoltà e degli anziani. Siamo convinti – conclude – che è questa la strada da seguire in un efficace gioco di squadra tra istituzioni pubbliche e private».
 
L’entusiasmo è rilanciato dal presidente della provincia Francesco Limatola: «È un intervento importante per la città di Grosseto – sottolinea – la Provincia ha dato il suo supporto. Dà una risposta alla parte più fragile della popolazione con una esperienza innovativa di residenzialità assistita. Qui gli ospiti mantengono l’autonomia abitativa, pur vivendo in un contesto di tutela. Credo nella sinergia tra istituzioni e questo risultato dimostra quanto sia importante cooperare».
 
«Le cooperative e le associazioni affrontano questa nuova avventura convinti che sia una risposta al bisogno cittadino, con la certezza che sia un percorso impegnativo ma emozionante» – commentano il presidente di Auxilium vitae Antonio Brogi e il presidente di Solidarietà e Crescita, Alberto Brugi.

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