GROSSETO. Decine e decine di cantieri aperti in città. È la fotografia che chiunque può scattare viaggiando per le strade di Grosseto. Palazzi in ristrutturazione, piazze e vie storiche, nuove ciclovie. Il Pnrr, con lo stanziamento di fondi, ha portato una bella boccata di ossigeno alle imprese. Ma, in alcuni casi, ha paralizzato intere aree delle città. A Grosseto, è successo proprio questo.
E diventa, con l’interrogazione del parlamentare Pd Marco Simiani, un caso nazionale. Il deputato, capogruppo Pd in Commissione ambiente di Montecitorio, presenterà un’interrogazione al ministero delle Infrastrutture per chiedere sostegno economico per le imprese colpite dalla permanenza dei cantieri.
Cantieri infiniti, economia KO
«Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta un’opportunità straordinaria per modernizzare e mettere in sicurezza i nostri territori urbani. Tuttavia, la gestione dei cantieri deve andare di pari passo con la salvaguardia del tessuto economico locale, in particolare delle attività di commercio di prossimità, che oggi stanno pagando un prezzo troppo alto in tutta Italia»: a parlare è Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare.
Nell’atto ispettivo viene sottolineato che in numerose città italiane i cantieri finanziati dal Pnrr stanno comportando la chiusura prolungata di strade, piazze e aree centrali, con effetti pesanti sulle attività economiche locali.
Grosseto caso nazionale
Il caso di Grosseto è emblematico con interventi di grande portata come la greenway dalla Cittadella degli Studenti al cuore della città, la nuova ciclovia, il restyling di piazze e vie storiche, la riqualificazione della Fortezza, del Parco del Diversivo e di piazza De Maria, fino alla costruzione della Casa della Musica e di nuovi plessi scolastici.
«Opere utili e strategiche, ma che richiedono mesi, se non anni, di cantieri aperti dice Simiani – Serve un piano nazionale di misure straordinarie di sostegno che preveda ristori economici, sospensioni tributarie e forme di compensazione per le imprese più colpite, oltre a un migliore coordinamento dei cantieri per evitare che si sovrappongano in zone nevralgiche».



