SCARLINO – Procedono spediti i lavori per la pista ciclabile della Ciclovia Tirrenica, iniziati lo scorso giugno e già in buona parte visibili nel tratto che attraversa il comune. Un progetto voluto dalla Regione Toscana, pensato per sostenere il turismo lento e quello sportivo, con l’obiettivo di rendere la costa più accessibile e attrattiva anche nelle stagioni di bassa affluenza.
Nel territorio di Scarlino, i lavori – gestiti dalla Provincia di Grosseto – dovrebbero concludersi tra la primavera e l’inizio dell’estate del prossimo anno, con la realizzazione di una pista lunga 18 chilometri. Ma, insieme ai cantieri, sono arrivate anche le prime polemiche.
L’opposizione attacca: «Concessionari esclusi e terreni ridotti»
La lista Scarlino nel cuore (Pd, Psi, Sinistra Italiana, Azione e due liste civiche) denuncia una presunta mancanza di informazione verso i concessionari dei terreni nelle zone di Pian d’Alma e del Puntone, dove sono in corso i lavori.
«La cosa appare singolare se non drammatica – sostiene l’opposizione – considerando che in quei terreni insistono imprese agricole con colture in atto o in fase di pianificazione. Viene da chiedersi chi sia responsabile di questa inefficienza».
Il gruppo segnala anche che alcuni concessionari avrebbero già visto ridursi le superfici a disposizione, senza che ci sia stato un ricalcolo dei canoni, nonostante l’assenza di “sporzionamenti” formali.
Secondo i consiglieri, la situazione dimostrerebbe una gestione «zoppa» delle Bandite di Scarlino, indebolita – dicono – dal repentino cambio di personale e dalla mancanza di una guida efficace da parte dell’amministrazione.
La replica della sindaca Travison: «Fatti raccontati male, tutto regolare»
Arriva immediata la risposta della sindaca Francesca Travison, che parla di ricostruzione «inesatta» da parte della minoranza.
«È necessario ristabilire la verità dei fatti – precisa – Comune e Bandite di Scarlino hanno adempiuto scrupolosamente a tutte le richieste degli enti superiori. I concessionari di Pian d’Alma sono stati accompagnati passo dopo passo».
La sindaca ricostruisce il percorso amministrativo: Il Comune, tramite l’ufficio lavori pubblici, ha partecipato alle Conferenze dei Servizi sul progetto, dove le Bandite non erano presenti. Dal novembre 2022 le Bandite sono state informate dei rilievi topografici e hanno inviato comunicazioni formali via pec ai concessionari. Ad aprile 2025 la Provincia ha comunicato il cronoprogramma dei lavori, con avvio del tratto scarlinese fissato al 26 settembre 2025. A fine giugno, con l’apertura dei cantieri, le Bandite hanno contattato Provincia, Ente Terre Regionali Toscane e proprietari per ottenere direttive operative. Il 3 settembre 2025, Bandite e Provincia hanno firmato il disciplinare di concessione. Da quel momento i tecnici hanno quantificato le superfici coinvolte e rimodulato i canoni comunicando tutto ai concessionari.
La sindaca sottolinea che l’ufficio delle Bandite ha seguito «con costanza e responsabilità» ogni fase, partecipando ai sopralluoghi e mantenendo rapporti continui con gli enti coinvolti.
«Un progetto strategico per il territorio»
Travison difende la visione più ampia del progetto:
«Sorprende che si gettino ombre su un’infrastruttura così strategica come la Ciclovia Tirrenica. È un progetto regionale che abbiamo sostenuto con convinzione fin dall’inizio, a prescindere dal colore politico».
«La Ciclovia, sottolinea, porterà benefici alla mobilità dolce, al turismo sostenibile e alla destagionalizzazione, creando nuove opportunità per Scarlino e per tutta la costa toscana».



