Caso musei, il consiglio slitta. Le opposizioni: «Scappano» Skip to content

Caso musei, il consiglio slitta. Le opposizioni: «Scappano»

La risposta alle interrogazioni sui servizi museali era attesa nel consiglio del 13, invece è stata rinviata al consiglio successivo
Caso musei, il consiglio comunale di Grosseto
Caso musei, il consiglio comunale di Grosseto

GROSSETO. La risposta alle interrogazioni sulla gestione dei musei (Storia Naturale e Clarisse) non ci sarà nel consiglio comunale del 13, ma in quello successivo. La comunicazione dell’assessore alla cultura, Luca Agresti, scatena la protesta delle opposizioni.

«Il prossimo consiglio comunale, in programma il 13 gennaio – scrivono Davide Bartolini, capogruppo Partito Democratico, Carlo De Martis, capogruppo Grosseto Città Aperta e Giacomo Gori, capogruppo Movimento 5 Stelle – avrebbe dovuto essere la sede per fare finalmente chiarezza sul caso Fondazione Grosseto Cultura, ovvero sulle disastrose scelte compiute nell’affidamento dei servizi di gestione del Polo culturale Le Clarisse e del Museo di storia naturale».

«Nella seduta del 13 gennaio sindaco e assessore alla cultura sarebbero stati infatti chiamati a rispondere alle interrogazioni presentate sul tema dal Partito Democratico e da Grosseto Città Aperta».

Caso musei, una nota comunica che la risposta slitta

«Ebbene, oggi (5 gennaio, ndr) una nota dell’assessore alla cultura informa il presidente del consiglio ed i consiglieri comunali che la risposta alle interrogazioni non sarà fornita nel consiglio comunale del 13 gennaio, ma in quello successivo».

«Una decisione del tutto arbitraria e di assoluta gravità perché, oltre a costituire uno sgarbo alle forze di opposizione tutte, è evidente come questo differimento non sia altro che una desolante fuga del sindaco e dell’assessore alla cultura dalle loro responsabilità, dinanzi ad una vicenda che ha creato un terremoto in città e rispetto alla quale i cittadini hanno diritto che sia fatta rapidamente chiarezza.

«Del tutto surreale poi la giustificazione, se così la si può definire, fornita dall’assessore, il quale candidamente dichiara che il differimento dipenderebbe dalla necessità “di reperire il materiale necessario dagli uffici competenti”».

«In altre parole non solo il sindaco e l’assessore alla cultura, così come da loro ammesso nei giorni scorsi, sarebbero stati all’oscuro dell’operato della Fondazione Grosseto Cultura, cosa già di per se stessa incredibile se si pensa che la Fondazione è un ente controllato dal Comune, retto da un presidente e un CdA nominati dal sindaco ed al quale ogni anno vengono erogati oltre 400.000 euro dalle casse comunali».

«Ora apprendiamo che, a distanza di giorni e giorni dallo scoppio del caso Fondazione Grosseto Cultura, il sindaco e l’assessore alla cultura non sono ancora riusciti ad ottenere dalla Fondazione la documentazione né, evidentemente, contano di ottenerla da qui al 13 gennaio».

«Possiamo solo augurarci che una simile motivazione non sia altro che un pretesto, diversamente significherebbe che la giunta di questo Comune ha completamente perso il controllo dell’ente che pur è chiamata a governare».

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