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Caro bollette, al Giglio continua la serrata

Attesa per la decisione dell’Antitrust, ma il gestore dell’impianto di Campese risponde che sta applicando le tariffe Arera
Una veduta di Giglio Porto
Una vista di Giglio Porto

ISOLA DEL GIGLIO. Saracinesche abbassate, porte sbarrate, gazebo chiusi, sedie tirate su e la passeggiata di Giglio Porto deserta. Se qualcuno oggi, 3 novembre, ha fatto due passi lungo la strada che costeggia la banchina del porto all’Isola del Giglio, si è trovato davanti un panorama insolito rispetto alla folla che ha preso d’assalto le località balneari della Maremma.

E non è perché non ci fossero turisti sull’isola, ma perché anche oggi è giorno di serrata per bar, ristoranti e negozi contro il caro energia che li sta letteralmente strangolando.

La sofferta decisione è stata presa dal Consorzio delle imprese dell’isola del Giglio, capofila della protesta, che ha annunciato una settimana di serrande abbassate. Sulle porte un cartello inequivocabile: “A causa del caro bolletta, questo esercizio oggi rimarrà chiuso”, si legge sulla scritta in grassetto, sormontata dal disegno di un interruttore elettrico.

Troppa cara l’energia elettrica sull’isola, dove non arriva con la linea nazionale, ma viene prodotta da un generatore in località Campese, gestito da Sie srl, storica grande azienda del ramo, che si è aggiudicata l’appalto per la gestione dell’impianto. E che negli ultimi mesi ha quadruplicato il costo di un kwh. 

Cna segnala il caso all’antitrust 

Il consorzio di imprese è associato di Cna Grosseto, che venerdì 28 ottobre ha segnalato il caso all’Antitrust, con una pec a firma della direttrice Annarita Bramerini. L’autorità, infatti, ha sanzionato 4 operatori del settore energetico (Iren, Iberdrola, E.ON e Dolomiti) per la violazione delle direttive del Decreto aiuti bis, che all’articolo 3 prevede il divieto alle aziende fornitrici di luce e gas di modificare unilateralmente le condizioni di contratto fino al 30 aprile 2023.

«Dopo le ultime notizie sui provvedimenti dell’Antitrust nei confronti di alcuni gestori di gas e luce – spiega Bramerini – ci siamo mossi con una segnalazione all’Autorità, a tutela dei nostri associati che ci hanno chiesto aiuto per sostenere questa difficile battaglia. Sarà l’Antitrust a fare le verifiche sulla sussistenza o meno delle violazione del Decreto Aiuti bis e, di conseguenza a procedere contro Sie srl. Da parte nostra, non siamo contro l’azienda o gli amministratori, ma a sostegno delle imprese».

Da parte sua, Sie srl risponde che sta applicando le tariffe Arera (l’Autorità di regolazione per l’energia, reti, ambiente). La soluzione al problema potrebbe essere nelle fonti di energia rinnovabile, come eolico e solare, dato che i vincoli ambientali e paesaggistici cui è sottoposta l’isola e che sarebbero un ostacolo alla realizzazione degli impianti, sono facilmente superabili con la nuova normativa che riguarda proprio le piccole isole. Fermo restando che se l’energia prodotta da rinnovabili deve essere immessa in rete nella parte non utilizzate, al Giglio la rete collegata alla terraferma non c’è.

Contro il caro-energia anche Confconsumatori e Confcommercio  

Sul problema delle bollette di luce e gas, la presidente nazionale di Confconsumatori, Mara Colla, ha scritto direttamente alla premier Giorgia Meloni chiedendo di adottare un decreto per vietare i distacchi e le sospensioni di energia elettrica e gas per famiglie e imprese. In aggiunta, chiede l’automatica rateizzazione delle bollette, anche quelle ancora non pagate, da un minimo di 24 mesi fino a 60 mesi.

Da Confcommercio Grosseto arriva la stessa richiesta: una moratoria sui pagamenti delle bollette e un provvedimento per la sospensione del saldo delle fatture senza che venga effettuato il distacco delle utenze per morosità.

 

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