CAPALBIO. Una piazza per ricordare Amintore Fanfani e, attraverso uno dei protagonisti della politica italiana del Novecento, anche un pezzo fondamentale della storia della Maremma e della trasformazione di Capalbio.
Sarà intitolata all’ex segretario della Democrazia cristiana e più volte presidente del Consiglio dei ministri la piazzetta di Borgo Carige, frazione la cui storia è profondamente legata alle trasformazioni economiche, agricole e sociali vissute dal territorio nel secondo dopoguerra.
La cerimonia è in programma lunedì 31 agosto alle 18.30, al Nuovo cinema Tirreno di Borgo Carige.
A Capalbio arrivano i figli e i nipoti di Fanfani
All’iniziativa interverranno il sindaco di Capalbio Gianfranco Chelini, Giorgio Fanfani, figlio dello statista, e Hubert Corsi, presidente del Centro studi Amintore Fanfani.
Alla cerimonia saranno presenti anche gli altri figli e alcuni nipoti dell’uomo politico che attraversò da protagonista una lunga stagione della storia repubblicana italiana.
Ma la scelta di Capalbio non nasce soltanto dalla volontà di ricordare una figura nazionale. Dietro l’intitolazione c’è infatti un legame preciso con la storia della Maremma.
La riforma che cambiò la Maremma
«Amintore Fanfani è stato uno dei grandi protagonisti della riforma fondiaria in Italia», ricorda il sindaco Gianfranco Chelini.
Una riforma che proprio in Maremma contribuì a cambiare profondamente il territorio e la sua struttura sociale.
«In Maremma Fanfani è stato il fautore della riforma dell’Ente Maremma – sottolinea Chelini – quando furono costruite centinaia di abitazioni dopo la bonifica del territorio».
Sono gli anni nei quali vaste aree rurali vengono trasformate, nascono poderi e case coloniche e arrivano nuove famiglie destinate a modificare anche la geografia umana di questa parte della provincia di Grosseto.
E Capalbio è uno dei territori nei quali quella trasformazione lascia le tracce più profonde.
Le famiglie arrivate dal Fucino e la nascita del Comune
Il sindaco lega infatti il ricordo di Fanfani anche alla storia dell’autonomia amministrativa capalbiese.
«Capalbio diventò Comune proprio in quegli anni, quando arrivarono dal Fucino d’Abruzzo centinaia di famiglie che ripopolarono il nostro territorio – spiega Chelini – e quella storia doveva essere ricordata».

Famiglie che trovarono in Maremma una nuova terra sulla quale costruire il proprio futuro e che contribuirono alla crescita delle comunità rurali sorte intorno alle aree interessate dalla riforma.
Non è dunque casuale nemmeno il luogo scelto per l’intitolazione.
La piazzetta che porterà il nome di Amintore Fanfani sarà proprio a Borgo Carige, uno dei luoghi simbolo di quella Capalbio cresciuta e trasformata negli anni della riforma agraria.
L’appuntamento di lunedì diventa così non soltanto l’omaggio a uno dei protagonisti della Prima Repubblica, ma anche l’occasione per riannodare i fili tra la grande storia politica italiana e la storia delle famiglie che hanno costruito la Capalbio di oggi.




