CAPALBIO. Un investimento da oltre 6 milioni di euro per ridisegnare il sistema di depurazione e fognatura del territorio. È il progetto presentato oggi, giovedì 5 giugno, nella sala del consiglio comunale di Capalbio da Acquedotto del Fiora, alla presenza del sindaco Gianfranco Chelini, del presidente Roberto Renai e dell’amministratrice delegata Anna Varriale.
L’obiettivo è quello di realizzare un sistema più moderno ed efficiente, capace di servire l’intero territorio comunale e di garantire una maggiore tutela ambientale, a partire dall’area del lago di Burano, sito di interesse internazionale protetto dalla Convenzione di Ramsar.
«Acquedotto del Fiora restituisce alla comunità capalbiese un’opera decisiva sotto il profilo ambientale, utile anche al rinsanguamento del lago di Burano – ha dichiarato il sindaco Gianfranco Chelini – La nuova rete fognaria e il nuovo sistema di depurazione garantiranno standard elevati per la qualità ambientale e per lo sviluppo dei centri abitati e di Capalbio Scalo».
Raddoppia il depuratore di Capalbio Scalo
Per l’amministratrice delegata Anna Varriale gli interventi permetteranno di tutelare ulteriormente il lago di Burano e i corpi idrici ricettori, migliorando al tempo stesso la gestione degli impianti e la capacità di rispondere alle variazioni stagionali dovute all’aumento delle presenze turistiche.
Soddisfatto anche il presidente di Acquedotto del Fiora, Roberto Renai. «Siamo di fronte a un piano di investimenti strategico per il comune di Capalbio. Con la realizzazione di un sistema interconnesso tra reti fognarie, sollevamenti e impianti di depurazione possiamo affermare che l’intero territorio sarà totalmente depurato».
Tra gli interventi principali è previsto il completo ammodernamento del depuratore di Capalbio Scalo, che passerà dagli attuali 1.000 abitanti equivalenti a 2.000, raddoppiando la propria capacità.
Il progetto prevede inoltre la dismissione degli impianti de La Torba, Selva Nera e Chiarone Scalo, la realizzazione di nove nuovi sollevamenti fognari e nuove reti di collegamento per convogliare i reflui provenienti dal versante nord del lago di Burano verso il depuratore di Capalbio Scalo e quelli del versante sud verso l’impianto di Borgo Carige.
I lavori per il potenziamento del depuratore sono già iniziati. Una volta terminati prenderanno il via quelli relativi alla rete fognaria. La durata complessiva dell’intervento è stimata in circa tre anni.
Investimento da oltre 6 milioni di euro
Il progetto è il risultato di un lungo percorso di confronto tra enti e istituzioni che ha portato a individuare la soluzione tecnica definitiva, condivisa anche con il Ministero dell’Ambiente, che ha confermato un finanziamento di 3 milioni di euro.
L’intervento è suddiviso in più lotti. Il primo è stato completato nel 2020 con la realizzazione del nuovo depuratore di Borgo Carige e la contestuale dismissione dell’impianto di Poggetti.
Le opere ora in fase di realizzazione sono articolate in due stralci. Il primo, denominato “Depuratore”, prevede il raddoppio della capacità dell’impianto di Capalbio Scalo e vale quasi 2,7 milioni di euro. Il secondo, denominato “Rete”, riguarda l’adeguamento e il potenziamento del sistema fognario, con un investimento di quasi 3,5 milioni di euro.
Al termine dei lavori, il nuovo sistema consentirà di gestire in modo più efficiente la depurazione delle acque reflue dell’intero territorio comunale, con benefici ambientali attesi soprattutto per l’area del lago di Burano.



