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Cantina Santa Lucia, ecco i Wine tours

La cantina aprirà le porte per l’inizio dei wine tour ogni giovedì alle 18, il primo giovedì di partenza sarà proprio questo 16 giugno
Un panorama dalla terrazza della cantina

GROSSETO. L’estate sta arrivando e alla cantina Santa Lucia stanno ripartendo i wine tour. Il successo dei tour guidati con degustazione all’interno della cantina festeggia quest’anno 10 anni di anniversario.

Non si tratta di semplici visite in cantina, ma di veri viaggi all’interno del vino dell’azienda Santa Lucia. Lorenzo Scotto, l’enologo della famiglia, infatti guida nei loro wine tour gli amanti del vino, coinvolgendo sia i meno esperti che i più fini intenditori. Ciò che caratterizza tutti i vini e che si vede già alla partenza di ogni tour, è l’amore e la passione che ogni giorno Lorenzo, il fratello Luca e tutti gli addetti mettono nel loro lavoro per garantire un prodotto di qualità, imbottigliando l’essenza della Maremma Toscana.

Il wine tour 2022

Il tour, dai contorni molto informali, ha le caratteristiche di una scoperta fatta tra amici all’insegna del gusto, assaporato e condiviso in serenità. I visitatori vengono guidati nel percorso che segue il tragitto dell’uva, dai tini alle diverse botti di affinamento.

Lì, anche la diversa varietà del legno aiuterà a creare un prodotto davvero unico. Lorenzo sarà sempre presente per guidare e soddisfare le domande dei più curiosi. Alla fine, uno sfizioso tagliere, accosterà i migliori vini dell’azienda alle eccellenze del gusto locali. Così il calice di vino potrà essere assaporato e vissuto al meglio.

Un tagliere di prodotti locali, da apprezzare con i vini della cantina

La cantina aprirà le porte per l’inizio dei wine tour ogni giovedì alle 18. Il primo giovedì di partenza sarà proprio questo 16 giugno

I vini che saranno degustati al termine del tour solitamente dipendono dalle annate di produzione. Questo anno ci saranno il Ciliegiolo e il Viognier come novità di debutto, affiancati sempre da altre eccellenze come il classico intramontabile Vermentino della cantina e dall’Ansonica. Due vini che, assieme al Morellino di Scansano, sono prodotti tipici del territorio che hanno contributo, e contribuiscono ancora, a fare della Santa Lucia una vera garanzia di qualità.

Il Viognier e il Ciliegiolo, i nuovi arrivi

Alla cantina Santa Lucia hanno atteso che i nuovi vigneti entrassero in produzione, ed il nome del Viognier (Dueseiquattro) riprende il civico della sede aziendale storica di famiglia dove oggi sono impiantati anche tutti i vigneti che vanno a comporre il nettare di questa nuova etichetta.

Il Viognier “Dueseiquattro” della cantina Santa Lucia

Questo Viognier è più complesso rispetto ai soliti, più intrigante, particolare: per 6 mesi il 20% del mosto è stato fatto fermentare ed affinare in barriques, poi è stato unito alla restante parte. Ne è nato un Viognier con delle sfumature più ampie, al naso, ma soprattutto al gusto, con una struttura ben definita ed un finale molto lungo al palato. Un vino che alle origini della valle del Rodano aggiunge il carattere della Maremma.

Canapone, il 100% ciliegiolo, invece, nasce dal ricordo di un vino che la cantina produceva fino ai primi anni 2000 e che portava proprio questo nome.
Da lì la voglia di poterlo tornare a produrre ha fatto sempre capolino anno dopo anno. Ora, torna Canapone, con veste grafica e sapori totalmente rinnovati, rimandando con l’etichetta al soprannome dell’ultimo Granduca di Toscana, Leopoldo II di Lorena.

Il Ciliegiolo “Canapone”

Il vino nasce da un vigneto dove fino alla scorsa vendemmia il raccolto veniva, purtroppo, sempre aggredito dalla fauna selvatica. Una volta ultimata la recinzione, nel 2021 è arrivato il frutto tanto sperato. Al naso è prorompente, morbido e piacevole al palato, ideale come rosso da servire anche a temperature più fresche. Perfetto per l’aperitivo ma non solo, è un bel Ciliegiolo da gustare anche d’estate! 

Degustazione con vista

Dalla terrazza della cantina dove la degustazione riesce ad avere anche una vista sul panorama, il gusto si confonde con i colori tipici della Maremma, e l’occhio si perde tra i vigneti dell’azienda, i terreni coltivati tutt’intorno e un panorama che affonda nel Parco regionale della Maremma, per poi richiamare il mare, con i contorni ben visibili dell’Argentario.

 

 
 
 
 
 
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