PIOMBINO. Di giorno e di notte, senza distinzione di orario. Colpi di bastone battuti sul pavimento, acqua gettata sui panni appena stesi ad asciugare e continui insulti rivolti alla famiglia che abitava al piano di sotto.
Per i vicini sarebbe diventato un incubo quotidiano, una situazione sempre più difficile da sopportare che alla fine li ha spinti a chiedere aiuto ai carabinieri.
Ora una donna residente a Piombino è stata denunciata con l’accusa di atti persecutori, quello che viene comunemente definito stalking condominiale.
Una convivenza diventata impossibile
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Piombino, la vicenda sarebbe andata avanti per molto tempo.
Le vittime sono i componenti di una famiglia di origine straniera che vive nell’appartamento sottostante a quello della donna denunciata.
La pensionata avrebbe molestato e perseguitato la famiglia a lungo. I rumori provocati volontariamente sarebbero stati una costante della giornata. Colpi sul pavimento, spesso sferrati con un bastone, avrebbero scandito le ore sia di giorno che durante la notte.
Ma non solo. La donna avrebbe anche gettato sistematicamente acqua sui panni stesi dei vicini e rivolto ai componenti della famiglia offese e frasi discriminatorie di carattere razzista.
Gli inviti a smettere rimasti inascoltati
La famiglia avrebbe più volte cercato di riportare la situazione alla normalità, invitando ripetutamente la vicina a interrompere quei comportamenti, chiedendole di smetterla. Richieste che però sarebbero rimaste senza effetto.
Neppure un precedente intervento delle forze dell’ordine avrebbe contribuito a riportare la calma all’interno del condominio.
Anzi, con il passare del tempo la tensione sarebbe aumentata fino a diventare insostenibile.
L’intervento dei carabinieri
A quel punto la famiglia si è rivolta ai carabinieri della stazione di Piombino Portovecchio. I militari hanno raccolto le denunce, ascoltato le persone coinvolte e avviato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto stava accadendo.
Fondamentali sarebbero state anche le testimonianze di altri condomini, che avrebbero confermato diversi episodi di disturbo e le tensioni esistenti all’interno dello stabile.
Gli elementi raccolti hanno quindi portato alla denuncia della donna all’autorità giudiziaria.
Che cos’è lo stalking condominiale
Negli ultimi anni i tribunali italiani hanno più volte affrontato casi di quello che viene definito stalking condominiale.
Si tratta di situazioni nelle quali comportamenti ripetuti e persecutori tra vicini di casa finiscono per provocare nelle vittime uno stato di ansia, paura o un peggioramento significativo della qualità della vita.
Rumori continui, minacce, offese, molestie e atti intimidatori, se reiterati nel tempo e particolarmente invasivi, possono integrare il reato di atti persecutori previsto dal codice penale.
La pensionata denunciata non sarebbe nuova ad atteggiamenti di intolleranza simili e avrebbe avuto problemi analoghi anche con precedenti inquilini dello stabile.