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Baseball, il campionato è nel caos

Ancora non si sono iscritte in 4 tra cui San Marino e Parma. I dirigenti del Bbc Grosseto sono preoccupati
Una battuta di Albert del Bbc

GROSSETO. Siamo sempre nella off season ma tante nuvole nere si stanno abbattendo sulla serie A di baseball. A fare il punto della situazione i dirigenti del Bbc Grosseto: ad oggi il San Marino campione d’Italia e il Parma Campione d’Europa non si sono ancora iscritte (il termine era fissato al 15 dicembre), e la Federazione ha concesso altro tempo alle due società per mettersi in regola.

Contestata la formula del campionato

Il motivo della clamorosa protesta, dopo aver chiesto a più riprese la creazione di una formula che potesse venire incontro anche alle esigenze delle formazioni di vertice per alzare il livello, sta facendo prendere una brutta piega all’organizzazione del campionato.

Il Consiglio federale, alla luce delle iscrizioni già regolarizzate (27), dopo lunga discussione, ha confermato la struttura del campionato in 4 gironi, composti in parte secondo le teste di serie suddivise equamente, e con le restanti distribuite secondo un principio di ranking rimodulato per vicinanza. I consiglieri hanno anche deciso di dare la possibilità alle cinque non iscritte (San Marino, Parma, Academy Nettuno, Brescia e Castelfranco Veneto) di mettersi in regola entro martedì alle 14.

Il pensiero dei dirigenti del Bbc

«La situazione mi sembra difficile e grave – ha detto Sandro Chimenti, vicepresidente del Bbc Grosseto Spirulina Becagli – Un campionato senza il San Marino campione d’Italia e il Parma, finalista 2022 e campione d’Europa in carica, mi sembra un mezzo campionato. Sono state disattese le promesse che erano state fatte nelle riunioni dei mesi scorsi. Era stato chiesto alle società di attrezzarsi in caso dei playoff con un campo illuminato, dovevano essere fatti gironi in base al merito. Le squadre che hanno disputato la poule scudetto hanno chiesto una formula che garantisse un maggior livello tecnico. E a questo punto, confermando la formula dello scorso anno, con trentadue squadre al via e utilizzando nuovamente i criteri di vicinanza, sono state privilegiate le richieste delle squadre “minori”, senza ascoltare quelle delle formazioni principali. Questo vuol dire che alla Federazione non interessa il campionato. La Fibs ha fatto un passo indietro rispetto a quello che è stato scritto nella circolare attività agonistica e quello che ci siamo detti, introducendo addirittura le mazze composite».

Il dirigente grossetano svela che «martedì scorso, prima della scadenza dei termini per le iscrizioni, diciannove società hanno scritto al presidente Marcon chiedendo un incontro o di sottoporre al consiglio federale di sabato una formula che potesse andare bene a tutti.

La non risposta della Fibs

La risposta, se così si vuol dire da parte della Federazione, è arrivata solo il 15 dicembre alle 21,17 a iscrizioni praticamente chiuse. Non c’è stato purtroppo un dialogo, ma una chiusura totale. La proroga di due giorni decisa per vedere se San Marino e Parma cambiano idea non ha sinceramente senso

A questo punto le società maggiori, quelle che hanno speso di più per garantirsi un piazzamento migliore, si chiedono merita fare investimenti?

«Per quello che ci riguarda la risposta è no – dice ancora Chimenti – Perdere San Marino e Parma vuol dire affossare il movimento. Lo scorso anno le big, compreso il Bologna, avevano fatto un passo indietro andando a giocare su campi inadeguati (e a tal proposito dobbiamo cominciare a verificare quali impianti sono a norma e quali no per garantire la regolarità del torneo), perché nelle ultime ore non si è fatto nulla per andare incontro alle due migliori squadre di serie A, alla necessità di presentare uno spettacolo migliore ai nostri sportivi.

Perplesso anche Claudio Banchi

«Se la formula è quella dell’anno scorso – aggiunge Claudio Banchi, responsabile marketing del Bbc Grosseto – perché allora si parla di quarti di finale, che nel 2022 non erano previsti? Con la perdita di San Marino e Parma stiamo andando verso un suicidio. E quello che mi fa male che la nostra città ha due consiglieri federali, che in un momento così delicato non hanno alzato il telefono per chiederci se avevamo bisogno di qualcosa o anche solo per sentire la nostra opinione da riportare poi in consiglio».

 

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