«Bambini manipolati», va in scena il delirio no-vax | MaremmaOggi Skip to content

«Bambini manipolati», va in scena il delirio no-vax

Centinaia di commenti, tutti copia e incolla, sotto alla notizia dello striscione dei bambini in risposta ai vandali. Ecco alcune frasi
Lo striscione dei bambini alla scuola Einaudi e due simboli usati dai no-vax nei loro profili social

GROSSETO. Qualche giorno fa dei vandali hanno imbrattato la scuola di via Einaudi, con una serie di scritte “no-vax“. Evidentemente è un loro modo di comunicare.

Il Comune ha fatto ripulire la scuola, ovviamente a spese dei contribuenti, e i bambini della scuola hanno avuto la splendida idea di colorare uno striscione. Con un messaggio semplice “Noi rispettiamo la nostra scuola”.

Abbiamo pubblicato la notizia, sia dei vandali, sia dei bambini.

L’attacco no-vax, con gli stessi commenti “copia e incolla”

Da quel momento è iniziato una sorta di “attacco social“, da parte di centinaia di persone, o almeno di nomi e cognomi, alcuni dei quali chiaramente fasulli, tutti con lo stesso simbolo nella foto profilo. O simboli molto simili, con la W rossa.

E tutti a copiare e incollare le stesse 2 o 3 frasi, le stesse grafiche. Nessuno in grado di esprimere una propria opinione, ma bravissimi nel CTRL C CTRL V.

Peraltro frasi scritte tutte in maiuscolo, quasi illeggibili.

Ecco alcune delle frasi: “poveri manipolati bambini”, e ancora “fate uno striscione con scritto: non vogliamo vaccini tossici e assassini e vi paghiamo noi la riverniciatura della scuola”.

E ancora: “La nuova normalità è bambini sierati a cui scoppia il cuore da un momento all’altro”, “Una nuova gioventù vax hitleriana come quella del passato che denunciava pure i genitori. Stanno insegnando il nazismo ai ragazzi”.

Inoltre una serie di grafiche, più o meno dello stesso tenore.

Dite cosa volete, ma non sui nostri social

Sia chiaro, sono liberi di dire e scrivere quello che vogliono. Lo garantisce la Costituzione e ciascuno risponde personalmente delle proprie affermazioni.

Ma non sui nostri social, le nostre pagine, i nostri post.

Hanno i loro canali di comunicazione, li usino.

MaremmaOggi non dà spazio a queste cose.

 

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