Atletica paralimpica, Grosseto celebra i campioni: Poggiani firma il record europeo nei 200 metri | MaremmaOggi Skip to content

Atletica paralimpica, Grosseto celebra i campioni: Poggiani firma il record europeo nei 200 metri

Agli Assoluti di atletica paralimpica allo stadio Zecchini cade il primato continentale dei 200 T38. Record italiani anche per Filippi, Averna e Saturnino. Il direttore tecnico Scarpa: «Segnali importanti verso il 2027»
Ange Bertin Poggiani (foto Bertolini)

GROSSETO. Si chiudono con il botto i Campionati Italiani Assoluti di atletica leggera paralimpica disputati allo stadio Carlo Zecchini di Grosseto. L’ultima giornata della rassegna tricolore regala infatti un risultato destinato a entrare nella storia dell’atletica europea: Ange Bertin Poggiani firma il nuovo record europeo dei 200 metri T38, impreziosendo una manifestazione che ha confermato l’eccellente livello tecnico dell’atletica paralimpica italiana.

Il portacolori della ILoveRun Athletic Terni ha fermato il cronometro in 22.22, nuovo riferimento continentale sulla distanza e uno dei momenti più emozionanti dell’intero weekend grossetano.

Poggiani da record, Filippi riscrive il primato italiano

A impreziosire la giornata conclusiva è arrivata anche la straordinaria prestazione di Giuliana Chiara Filippi, che all’esordio stagionale nei 200 metri T64 ha abbattuto per la prima volta il muro dei 29 secondi.

Con il tempo di 28.85, l’atleta del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa ha stabilito il nuovo record italiano, confermando la crescita mostrata negli ultimi mesi.

Loragno vola, Bagaini e Cicchetti confermano il loro valore

Tra gli uomini continua il momento d’oro di Francesco Loragno delle Fiamme Azzurre, che migliora ancora il proprio personale correndo i 200 T64 in 22.43.

Alle sue spalle chiude Riccardo Bagaini (GSPD) con 22.62, mentre il campione del mondo Marco Cicchetti completa la prova in 23.58, lo stesso identico tempo che gli aveva regalato il titolo iridato a Nuova Delhi.

Ottimi riscontri anche per:

  • Riccardo Dalla Mana (Fiamme Oro Padova), personale nei 200 T11 con 24.41;
  • Ephrem Bona (Omero Bergamo), che corre in 28.53;
  • Saliou Diane (Omero Bergamo), vicinissimo al personale nei 200 T12 con 23.23, appena tre centesimi sopra il proprio miglior crono.

Gli altri protagonisti della giornata

Nei 200 metri T72 convince ancora Carlo Fabio Marcello Calcagni (Keep Fit), che chiude in 29.63, davanti a Davide Fiore (Lyceum Roma XIII) con 44.21.

Buone prove anche per:

  • Davide Bartolo Morana (Sempione 82), 24.21 nei 200 T62;
  • Emanuele Di Marino (GSPD), 25.42 nei T44;
  • Arjola Dedaj (Anthropos), 29.59 nei 200 T11;
  • Valentina Petrillo (Omero Bergamo), 27.14 nei 200 T12.

Ancora record italiani per Averna e Saturnino

La due giorni grossetana porta altri primati nazionali.

Dopo il record nei 1.500 metri ottenuto sabato, Giuseppe Averna (Pro Sport) migliora anche il record italiano degli 800 T72, chiudendo in 3’01″01.

Nuovo riferimento nazionale anche per Rosetta Saturnino (Handy Sport Ragusa), che nei 200 T72 stampa un eccellente 53.99.

Nei lanci brillano Chiarlone, Tapia e Legnante limitati dagli acciacchi

Nei concorsi la seconda giornata è stata meno ricca di exploit rispetto alla precedente.

Assunta Legnante, condizionata da un dolore alla mano e impegnata nella terza gara del weekend, chiude il disco F11 con 30,18.

Oney Tapia si ferma a 11,71 nel peso F11, mentre Rigivan Ganeshamoorthy trova la misura valida soltanto all’ultimo tentativo nel giavellotto F52, con 15,18.

Da segnalare invece la prova di Matteo Chiarlone (Cus Brescia), autore di un lancio da 10,03 nel peso F13.

Scarpa: «Risposte importanti, il percorso verso il 2027 è quello giusto»

Al termine della manifestazione il direttore tecnico della Nazionale, Orazio Scarpa, ha tracciato un bilancio molto positivo.

Un momento delle gare (foto Massimo Bertolini)

«Si chiudono due giorni di Campionati Italiani tecnicamente soddisfacenti, durante i quali abbiamo potuto monitorare gli atleti del Club Azzurro e diversi giovani emergenti. Nonostante le condizioni climatiche non fossero ideali, le risposte sono state molto importanti. La stagione è di transizione, ma rappresenta un passaggio fondamentale nella costruzione del percorso verso il 2027».

Scarpa sottolinea inoltre come i risultati ottenuti a Grosseto confermino la bontà del lavoro svolto.

«I numerosi record italiani e soprattutto il record europeo ottenuto da un atleta emergente dimostrano che siamo sulla strada giusta. Adesso guardiamo con fiducia ai prossimi appuntamenti internazionali, tra cui il meeting di Leverkusen, dove l’Italia sarà presente con una delegazione azzurra».

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