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Asl, Regione, Università e Estar: 7 mosse per guarire la sanità

Asl e Azienda ospedaliera senese firmano un programma comune per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini. Con il supporto di Regione e Estar
Da sinistra, Barretta, Giani, Piovi e D'Urso
da sinistra Barretta, Piovi, Giani e D’Urso

SIENA. È stato firmato venerdì 20 gennaio 2023, a Siena, il documento di programmazione integrata dell’Area vasta Sudest, tra l’Azienda ospedaliero-universitaria senese e l’Asl Sudest, con Estar e la Regione Toscana. È un passo importante per il potenziamento e lo sviluppo a “rete” del sistema sanitario, in termini di unitarietà ed integrazione dei servizi assistenziali, continuità dei percorsi, equità ed omogeneità di accesso ai livelli di assistenza, governance inter-aziendale.

Hanno partecipato alla giornata di presentazione il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’assessore regionale al Diritto alla salute, Simone Bezzini, il direttore della Sanità, welfare e coesione sociale della Regione, Federico Gelli, i direttori generali dell’azienda ospedaliera, Antonio Barretta, dell’Asl sudest, Antonio D’Urso, di Estar, Monica Piovi, e il rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra.

Parola d’ordine: integrare i servizi ai cittadini

Il ruolo dell’Area vasta si è evoluto verso la realizzazione di percorsi clinico-assistenziali trasversali, che si avvalgono della collaborazione tra azienda ospedaliera e azienda territoriale. L’applicazione del modello di sviluppo a rete di questi percorsi prevede, infatti, che i punti di erogazione dell’assistenza si avvalgano di relazioni strutturate e orientate ad integrare specialità, attività e discipline.

L’Area vasta, infatti, rappresenta il livello ottimale in cui valorizzare l’organizzazione della rete ospedaliera e specialistica con un percorso che inizia “in prossimità” dell’utente e prosegue nei diversi nodi della rete, integrando i servizi.

«I nostri professionisti sono i veri protagonisti della collaborazione fra le aziende e sono numerosi i settori sanitari in cui c’è già condivisione o un percorso di rete,  afferma Antonio Barretta, direttore generale dell’Aou Senese – come ad esempio: chirurgia robotica, pediatrica, cardiologia interventistica, ematologia. I percorsi di cura non sempre iniziano e terminano all’interno dei confini di una stessa azienda e per questo è fondamentale la collaborazione e la visione d’insieme, sia nell’interesse dei pazienti che per garantire un uso appropriato delle risorse pubbliche. 

Del resto, gli fa eco il dg Antonio D’Urso, «la programmazione integrata tra l’Asl l’Azienda ospedaliera universitaria senese, quale ospedale di alta specializzazione e di riferimento per l’area vasta è fondamentale per offrire risposte ai bisogni dei cittadini in un’ottica di equità di accesso e di assistenza. La collaborazione, ormai consolidata, è stata definita in maniera sistematica nel documento di programmazione che ne delinea termini e modalità, sulla base di due direttrici fondamentali: integrazioneprossimità.  Uno degli obiettivi principali, infatti, è proprio quello di offrire servizi di alta specializzazione diffusamente, in modo che il paziente non sia costretto a spostarsi, ma trova risposte nel proprio territorio di riferimento».

7 punti strategici per passare dalla teoria all’applicazione pratica

Il processo di programmazione integrata parte dalla valorizzazione dell’offerta dei percorsi e dei progetti interaziendali già in essere, per arrivare a delineare 7 macro aree strategiche per il triennio 2023-2025.

Eccole:

  1. sviluppo di nuovi modelli organizzativi integrati sia in ambito medico che chirurgico
  2. miglioramento dell’appropriatezza e governo della spesa farmaceutica
  3. valorizzazione del personale in un’ottica inter-aziendale: formazione, sviluppo, coinvolgimento
  4. efficientamento e innovazione delle tecnologie sanitarie ed integrazione dei sistemi informativi
  5. sviluppo e potenziamento dei percorsi inter-aziendali esistenti
  6. azioni inter-aziendali di contrasto ad ogni forma di discriminazione e violenza di genere e promozione delle pari opportunità
  7. sviluppo e potenziamento della governance inter-aziendale.

Le sette macro aree strategiche si inseriscono all’interno di un quadro programmatorio nazionale e regionale.

La capacità di svilupparle sarà oggetto di valutazione con riferimento al grado di raggiungimento degli obiettivi strategici e delle linee di azione individuate per ogni macro area. Questo n funzione del monitoraggio di indicatori inclusi nel Nuovo sistema di garanzia (Nsg), del Programma nazionale esiti (Pne) e del Sistema di valutazione della performance regionale (MeS). Sulla base delle risultanze di tale processo di monitoraggio e valutazione e dell’evoluzione dell’ambiente di riferimento le strategie di Area Vasta saranno annualmente aggiornate.

Il piano di programmazione sostenuto da Regione e Estar

I contenuti del Piano sono stati frutto di passaggi condivisi dalle direzioni aziendali, insieme a Estar per le materie di competenza. «La mission di Estar è supportare le aziende èer approvvigionamenti, logistica, concorsi, stipendi, tecnologie informatiche e sanitarie, facendosi carico dei relativi progetti»,  aggiunge Monica Piovi, direttore generale di Estar. «L’impegno è grande; basti pensare che solo per le tecnologie e le attrezzature sanitarie le principali procedure di acquisto in corso valgono 27 milioni di euro. Nei prossimi anni – conclude Piovi – il ruolo di Estar sarà ancora più centrale, fondamentale per la realizzazione degli obiettivi regionali della Missione 6 del Pnrr».

Il documento di programmazione integrata è stato ampiamente condiviso, con momenti di discussione e condivisione con i diversi stakeholders interni ed esterni alle aziende.

«Una programmazione condivisa è fondamentale, specialmente in questo periodo storico segnato da elementi di forte criticità – commenta il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – Come Regione siamo dunque soddisfatti del lavoro che le aziende hanno fatto per arrivare a questo risultato, che produrrà effetti positivi per i cittadini e per la sanità toscana».

Per l’assessore Simone Bezzini, «l’accordo è importantissimo, anche perché frutto di percorsi di confronto con sindaci, associazioni di volontariato, sindacati e comitati di partecipazione dei cittadini. Per continuare a mantenere elevati standard in materia sanitaria dobbiamo costruire un nuovo equilibrio tra quantità e qualità dei servizi, ma anche e sostenibilità rispetto alle risorse e professionali. La programmazione condivisa inoltre garantisce pari opportunità alla cittadinanza all’accesso ai servizi indipendentemente dal luogo in cui vivono»

 

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