Artista di strada, il sindaco: «Non può cantare, vada a lavorare» | MaremmaOggi Skip to content

Artista di strada, il sindaco: «Non può cantare, vada a lavorare»

Il sindaco Vivarelli Colonna prende posizione sull’arresto del “Parro”: «Il regolamento è chiaro, non può cantare. E ha picchiato una donna». Il video
Il sindaco nel video e l'arresto dell'artista di strada
Il sindaco nel video e l’arresto dell’artista di strada

GROSSETO. Il sindaco di Grosseto, dopo una  serie di commenti sotto al suo post sull’arresto di Alessandro Parrini, l’artista di strada portato in caserma due giorni fa dopo l’ennesimo scontro con la polizia municipale, prende posizione con un video.

Nel quale chiarisce la sua posizione: «Continua a violare la legge – dice – si trovi un lavoro».

Vivarelli Colonna: «Ma quale accanimento!»

«Ma quale accanimento contro il sedicente cantante di strada – dice il sindaco -. Il cantante di strada non può cantare c’è il regolamento che lo vieta. Per potergli consentire questo bisogna modificare il regolamento e su questo possiamo lavorare».

«Questa è una persona che ha un passato burrascoso e che non vuole lavorare e l’ha detto davanti al giudice, quindi andasse a lavorare, invece di andare a cantare per le strade violando la legge».

Come uno che parcheggia sempre nei posti dei disabili

E qui il sindaco fa un paragone

«Se una persona parcheggiasse tutti i giorni su un parcheggio disabili, non essendo disabile e il poliziotto municipale tutti i giorni facesse la multa chi sarebbe ad accanirsi contro l’altro? La persona che violasse la legge tutti i giorni  o il poliziotto municipale che è  semplicemente pagato da tutti noi per far rispettare la legge

«Questa persona non può cantare, se ne deve fare una ragione. Ha detto davanti al giudice che tornerà a cantare e noi lo richiapperemo e lo rimanderemo via».

«E poi può anche andar bene cantare, ci sta, ma poi quando ti si avvicina il poliziotto, che spesso interviene su segnalazione perché evidentemente disturbi perché non sai cantare, rispondi irridendo gli uomini in divisa con pugni e calci, parlando di una sorta di sopraffazione che staresti subendo?»

«Tra l’altro detenendo anche un coltello a serramanico di 20 cm e giustificandolo davanti a un giudice perché gli servirebbe per tagliare la frutta».

C’è un albo degli artisti di strada

E ancora. «Siccome lui sostiene di non voler lavorare e di voler continuare a fare l’artista di strada, allora sappia che c’è un albo degli artisti di strada. Si iscriva, paghi le tasse. E poi, quando il regolamento sarà cambiato, andando ad individuare luoghi per cantare, potrà farlo».

«Prima di allora, se lo becchiamo a ricantare gli succede come ieri, soprattutto se reagisce picchiando una donna con calci e pugni e irridendo le persone in divisa».

«Non c’è per lui nessuna giustificazione. E nemmeno per chi lo giustifica».

GUARDA IL VIDEO DEL SINDACO

 

 
 
 
 
 
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