PRINCIPINA A MARE. Ci sono emergenze nelle quali ogni minuto conta. E ce ne sono altre nelle quali possono fare la differenza anche pochi secondi. La catena dei soccorsi, lunedì 7 settembre, sulla spiaggia di Principina a Mare ha funzionato con rapidità, preparazione e precisione. E una donna di 66 anni, residente a Grosseto, è stata salvata.
Pochi minuti prima, su quel bagnasciuga, si sarebbe potuta consumare una tragedia.
Erano circa le 13 quando la donna si è improvvisamente accasciata sulla riva, mentre stava facendo una passeggiata lungo la spiaggia. Un malore gravissimo: il suo cuore si era fermato a causa di una fibrillazione ventricolare.
Non c’era tempo da perdere: la donna si trovava tra il Granduca e il Cielo verde.
I bagnini cominciano subito la rianimazione
I primi a intervenire sono stati i bagnini in servizio sulla spiaggia, quelli delle torrette dei balneari della Maremma grossetana che hanno raggiunto immediatamente la sessantaseienne e hanno cominciato le manovre di rianimazione cardiopolmonare con il defibrillatore.
Sono stati minuti concitati, quelli trascorsi sul bagnasciuga mentre veniva dato l’allarme alla centrale dell’emergenza sanitaria.
Il personale del 118 è arrivato sulla spiaggia e ha preso in carico la donna, proseguendo le manovre necessarie per strapparla all’arresto cardiaco.
Intanto era stato attivato anche l’elisoccorso Pegaso.
La macchina dell’emergenza ha lavorato come deve fare quando il tempo diventa il nemico principale: ogni anello della catena ha fatto la propria parte, senza perdere minuti preziosi.
Recuperata con il verricello da Pegaso
Una volta rianimata e stabilizzata, la sessantaseienne è stata recuperata dall’equipaggio di Pegaso con il verricello e trasferita all’ospedale Misericordia di Grosseto.
Ed è qui che la paura di quei minuti sulla spiaggia ha lasciato spazio alla speranza.
Quando è arrivata a Grosseto, infatti, la donna era cosciente e presentava parametri vitali stabili. È stata quindi affidata ai sanitari del pronto soccorso per tutti gli accertamenti e le cure necessarie dopo l’arresto cardiaco.
Una catena dei soccorsi che ha funzionato
Dal primo intervento dei bagnini fino all’arrivo dei sanitari, dalla rianimazione sulla spiaggia all’attivazione dell’elisoccorso e al recupero con il verricello: la tempestività e il coordinamento hanno trasformato un’emergenza drammatica in una vita salvata.
Una manciata di minuti nei quali non c’è stato spazio per esitazioni.
Alle 13, sul bagnasciuga di Principina a Mare, una donna di 66 anni si è accasciata con il cuore fermo. Poco dopo è salita a bordo di Pegaso. Quando è arrivata all’ospedale di Grosseto era cosciente.
Ed è questa, alla fine, la notizia più importante.



