MONTE ARGENTARIO. Sono ancora 625 i cittadini dell’Argentario senza medico di famiglia. A Porto Santo Stefano mancano tre medici di medicina generale e, nonostante la Asl abbia contattato oltre 600 professionisti, allargando la ricerca anche fuori dalla Toscana, trovare qualcuno disposto ad accettare un incarico sul territorio resta estremamente difficile.
Sono i numeri emersi dal Consiglio comunale straordinario e aperto convocato nella serata di lunedì 24 agosto a Monte Argentario per affrontare una situazione che, dopo mesi di difficoltà, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti.
Amministrazione comunale, Asl Toscana Sud Est, rappresentanti istituzionali e cittadini si sono confrontati sulle cause del problema, sulle misure adottate finora e soprattutto sulle possibili soluzioni.
Tre medici di base mancanti a Porto Santo Stefano
Il problema non nasce oggi. Da mesi l’Argentario deve fare i conti con la progressiva riduzione dei medici disponibili e con le difficoltà incontrate nel sostituire i professionisti che hanno cessato l’attività.
Una situazione che si è progressivamente aggravata.
Il dato che fotografa meglio l’emergenza è quello dei 625 cittadini che ancora oggi non hanno un proprio medico di medicina generale.
Particolarmente delicata è la situazione di Porto Santo Stefano, dove risultano scoperti tre posti.
Una carenza che pesa soprattutto sugli anziani, sui pazienti cronici e, più in generale, su tutte quelle persone che hanno bisogno di un rapporto continuativo con il proprio medico di famiglia.
La Asl ha contattato oltre 600 medici
Durante il Consiglio comunale la Asl Toscana Sud Est ha illustrato il lavoro portato avanti per cercare nuovi professionisti.
La ricerca è stata molto ampia: sono stati contattati oltre 600 medici, guardando anche oltre i confini regionali.
Ma finora i risultati non sono stati sufficienti a coprire i posti vacanti.
Il nodo principale resta dunque la difficoltà di trovare professionisti disponibili ad assumere gli incarichi all’Argentario.
Ed è su questo punto che si concentra una delle questioni principali emerse durante la seduta: non basta che ci siano posti disponibili, bisogna riuscire a rendere il territorio sufficientemente attrattivo per convincere nuovi medici a trasferirsi e lavorare qui.
Massimali aumentati e ambulatorio attraverso il 116117
In attesa di una soluzione strutturale, sono state adottate alcune misure temporanee per cercare di garantire l’assistenza ai cittadini rimasti senza medico.
Tra queste c’è l’innalzamento fino a 1.800 assistiti del massimale dei medici dell’aggregazione territoriale.
È stato inoltre attivato un ambulatorio di prossimità attraverso il 116117, il numero europeo per l’accesso alle cure non urgenti.
Proprio sul funzionamento di questo servizio, durante il Consiglio comunale aperto, sono però emerse perplessità e segnalazioni da parte di alcuni cittadini.
Le misure tampone consentono di garantire una risposta assistenziale, ma non risolvono il problema principale: riportare sul territorio un numero sufficiente di medici di famiglia.
Il Comune mette a disposizione case e parcheggi
Anche il Comune di Monte Argentario si è detto pronto a fare la propria parte per cercare di rendere più appetibile l’arrivo di nuovi professionisti.
L’amministrazione ha manifestato la disponibilità a mettere a disposizione soluzioni abitative e parcheggi per i medici che dovessero accettare un incarico sul territorio.
Un incentivo che punta ad affrontare anche gli aspetti pratici ed economici legati al trasferimento all’Argentario.
L’amministrazione comunale, tuttavia, non ha competenza diretta sul reclutamento dei medici e l’intervento del Comune può quindi essere soltanto di supporto rispetto alle iniziative della Asl.
Nasce una commissione per seguire l’emergenza
Dal Consiglio comunale è arrivata anche una decisione condivisa da tutte le forze politiche.
È stata approvata all’unanimità l’istituzione di una commissione consiliare temporanea dedicata alla carenza dei medici di medicina generale.
La commissione avrà il compito di monitorare l’evoluzione della situazione, mantenere aperto il confronto con la Asl e le altre istituzioni e seguire le iniziative messe in campo per arrivare alla copertura dei posti vacanti.
Ora l’Argentario aspetta i medici
La seduta straordinaria ha permesso di mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni, azienda sanitaria e cittadini e soprattutto di fotografare con precisione le dimensioni del problema.
Ma i numeri, per ora, rimangono quelli: 625 persone senza medico di famiglia e tre posti scoperti a Porto Santo Stefano.
Le soluzioni provvisorie consentono di garantire una forma di assistenza e il Comune prova ad aggiungere incentivi per chi decidesse di lavorare all’Argentario.
Adesso, però, la sfida è trasformare queste misure in una soluzione stabile: riportare i medici sul territorio e garantire ai cittadini un medico di famiglia a cui potersi rivolgere con continuità.



