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Apre la Casa di Comunità al presidio Asl del golfo

Con un abbondante mese di anticipo, la Casa di Comunità è finalmente stata inaugurata con una cerimonia partecipata sia dagli esponenti dell’Asl sud est che dai cittadini presenti. Presente anche il presidente della Regione Eugenio Giani
Apre la Casa di Comunità a Follonica
Apre la Casa di Comunità a Follonica

FOLLONICA. Questo pomeriggio, mercoledì 18 febbraio, è stata inaugurata anche a Follonica la Casa di Comunità, la struttura del servizio sanitario nazionale introdotta nel 2022 dal Decreto Ministeriale 77 nell’ambito del Pnrr.

La struttura è stata realizzata dall’impresa di Antonio Lauria.

I punti chiave della Casa

Dopo Orbetello e Porto Santo Stefano, anche la città del golfo ha quindi pronta la struttura di prossimità che garantirà assistenza sanitaria e sociosanitaria integrata e multidisciplinare rendendo un servizio più accessibile al cittadino alleggerendo in primis i pronto soccorso, ma anche gestendo cronicità e cure primarie attraverso team multi professionali.

La struttura, ricavata dalla parte più vecchia di tutto il comparto Asl della città, ristrutturata ed ampliata per contenere tutti gli ambulatori necessari al servizio, è accessibile dal primo ingresso che si trova lungo via della Pace. Qui un’equipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi, ostetriche e specialisti, garantiranno un servizio di 12 ore al cittadino che ha necessità di interagire con il sistema sanitario, sia per una medicazione che per lo svolgimento di una pratica burocratica, ma anche per la continuità assistenziale necessaria per esempio dopo un ricovero.

L’insieme di questo servizio è reso possibile dalla disponibilità dei medici di base dei comuni di Follonica, Gavorrano e Scarlino; fondamentali anche i ruoli svolti dall’ I.F.E.C. (Infermiere di Famiglia e Comunità), del P.U.A. (Punto Unico di Ascolto) ed infine del C.O.T. (Centrale Operativa Territoriale), cioè il “ponte” digitale tra ospedale, medici di base, cure domiciliari e strutture residenziali. Tutti questi modelli organizzativi sono previsti dal PNRR e andranno a comporre il nuovo servizio territoriale in grado di garantire continuità, accessibilità e integrazione dell’assistenza, specialmente per pazienti cronici, fragili o in dimissione protetta.

Presenti i vertici politici della Regione e dell’Asl sud est

All’evento, tra l’altro anticipato di circa 40 giorni rispetto alla scadenza prevista, era presente il presidente della Regione Eugenio Giani, il direttore generale dell’Asl sud est Marco Torre, la direttrice sanitaria Barbara Innocenti, la direttrice dell’Asl Tania Barbi, il sindaco Matteo Buoncristiani e la consigliera regionale Lidia Bai.

Secondo il presidente Giani «l’apertura delle Case di Comunità renderà il Servizio Sanitario Nazionale meglio organizzato e molto più vicino al cittadino. D’altra parte – dice il presidente – il diritto alla salute e un servizio efficiente sono le priorità per tutti. Sono quindi convinto che questa organizzazione porterà un miglioramento notevole nella qualità delle risposte alla cittadinanza». Successivamente Giani ha visitato la nuova struttura, gli ambulatori, le sale dedicate ai servizi sociali, soffermandosi particolarmente in quella dedicata alle donazioni di sangue da cui è rimasto particolarmente colpito, tanto da sedersi su una delle nuove poltrone che prossimamente accoglieranno i donatori.

LE FOTO

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