Le anticipano la visita senza dirglielo. L'anziana scopre tutto davanti allo sportello | MaremmaOggi Skip to content

Le anticipano la visita senza dirglielo. L’anziana scopre tutto davanti allo sportello

La donna aveva prenotato la visita oculistica nell’ottobre 2025. La figlia dell’80enne: «Ci hanno detto che è capitato ad altri»
L'ingresso del distretto Asl in via Don Minzoni a Grosseto
L’ingresso del distretto Asl in via Don Minzoni a Grosseto

GROSSETO. Un disservizio che ha coinvolto una donna di 80 anni. Nell’ottobre 2025 aveva prenotato una visita oculistica, fissata per il 3 giugno 2026. Ma l’appuntamento con lo specialista è stato spostato senza che lei ne fosse informata.

«Abbiamo accompagnato mia madre alla visita e, una volta arrivati al banco, ci hanno detto che non eravamo in lista perché l’appuntamento era stato spostato al 31 maggio – dice Monica Grechi, figlia della donna – Ma mia madre non ha ricevuto alcuna comunicazione. Così abbiamo dovuto trovare un’altra soluzione. Ci hanno detto che accade spesso».

Le spostano la visita e non le dicono nulla 

Quando una visita viene riprogrammata, l’Asl prova a contattare il paziente telefonicamente e, a quanto pare, indipendentemente dal fatto che risponda o meno, l’appuntamento viene comunque modificato.

Nel caso dell’80enne, però, il Cup avrebbe chiamato un vecchio numero di telefono, non più attivo.

«Quello che ci turba maggiormente è la mancanza di empatia. Ci hanno detto che queste succedono anche ad altre persone – dice Monica – Noi abbiamo risolto perché ci siamo lamentati e, nel pomeriggio del 3 giugno, l’Asl ha contattato mia madre. Le hanno detto che la visita è in programma per il 19 giugno. Però avevamo lasciato sia il numero fisso di mia madre sia il mio cellulare: non so dove abbiano trovato il numero di cellulare che hanno utilizzato per contattarla».

La donna anche un altro punto della vicenda: quello del pagamento del ticket. «Mia madre, essendo anziana, è esente dal pagamento del ticket. La visita la paghiamo noi contribuenti, anche se è saltata – dice Monica – Con educazione e calma mi sono lamentata e alla fine è arrivata una soluzione. Ma se non l’avessi fatto avremmo dovuto rifare la ricetta e prenotare nuovamente la visita, magari aspettando altri sette mesi».

«Ci ha lasciato sbigottiti anche la risposta che ci è stata data, cioè che è successo anche ad altri – conclude – E cosa significa? Che dobbiamo accettare questa situazione senza dire niente? Mia madre è anziana e, dal punto di vista emotivo, queste cose la turbano molto».

La risposta dell’Asl

L’Asl, prima di spostare una visita, contatta il paziente telefonicamente tre volte. Mandare un messaggio sul cellulare non funziona più: a causa delle numerose truffe molti utenti hanno pensato che si trattasse di comunicazioni fraudolente. Anche le telefonate spesso restano senza risposta, perché sono scambiate per chiamate pubblicitarie o spam. Una situazione che rende sempre più complesso per il Cup riuscire a rintracciare i pazienti e comunicare eventuali modifiche agli appuntamenti.

«In riferimento alla segnalazione relativa a una visita oculistica, l’Asl Toscana sud est precisa che la prestazione era stata anticipata rispetto alla data originariamente programmata – dicono dall’Asl – e che gli uffici competenti hanno effettuato più tentativi di contatto telefonico per informare direttamente l’utente della variazione dell’appuntamento».

«Tuttavia, il numero di telefono risultava inattivo, rendendo impossibile comunicare l’anticipo della visita. Lo spostamento si è reso necessario per impedimenti allo svolgimento dell’attività ambulatoriale in quel giorno non prevedibili e non gestibili differentemente – concludono – L’Azienda ricorda che, in caso di modifiche o spostamenti degli appuntamenti, la modalità ordinariamente utilizzata è il contatto telefonico diretto, effettuato attraverso ripetuti tentativi da parte degli operatori. L’invio di sms, infatti, risulta al momento uno strumento non adeguato, poiché molti utenti tendono a considerare tali messaggi come potenziali tentativi di truffa, ignorandoli o non prendendoli in considerazione».

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