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Anpi Grosseto, Elio Irudal nuovo presidente nel giorno della Liberazione

Cambio alla guida della sezione “Carla Nespolo” il 25 aprile: Daniela Castiglione lascia dopo anni e rilancia il valore della memoria
Il passaggio di consegne tra Daniela Castiglione e Elio Irudal

GROSSETO. Il 25 aprile porta con sé anche un passaggio di testimone importante per l’Anpi grossetana. Nel giorno simbolo della Liberazione, il direttivo della sezione “Carla Nespolo” ha eletto il nuovo presidente: è Elio Irudal, che subentra a Daniela Castiglione.

Un cambio alla guida che arriva al termine di un percorso lungo anni e che coincide con una data carica di significato civile e storico.

Il passaggio di consegne nel giorno della Liberazione

L’elezione è avvenuta poche ore prima delle celebrazioni ufficiali. Per Castiglione, infatti, quella del 25 aprile a Marina di Grosseto è stata l’ultima orazione pubblica da presidente, pronunciata davanti al cippo dedicato ai martiri della Fiumara di San Leopoldo.

Un intervento che ha segnato la chiusura del suo mandato e, allo stesso tempo, l’avvio di una nuova fase per l’associazione.

Agli iscritti e alle iscritte, che si riuniranno il 3 maggio per l’assemblea annuale, è arrivato l’augurio di buon lavoro al nuovo presidente e al direttivo.

«Un percorso condiviso nel segno della memoria»

Nel suo saluto, Castiglione ha ricordato gli anni alla guida della sezione, sottolineando il lavoro portato avanti insieme al gruppo dirigente.

«Gratitudine per aver condiviso mille lotte e iniziative culturali all’insegna dell’antifascismo e della memoria attiva», ha detto, rivolgendo a Irudal un augurio per il futuro.

Un passaggio che non è solo formale, ma che rappresenta la continuità di un impegno collettivo.

Il senso del 25 aprile oggi

Nel suo intervento, la presidente uscente ha posto anche una riflessione più ampia sul significato della Liberazione nel tempo presente.

Un tempo che, ha sottolineato, è attraversato da nuovi conflitti, tensioni internazionali e crisi dei valori democratici, elementi che rendono ancora più attuale il messaggio della Resistenza.

«Qual è il senso di celebrare il 25 aprile oggi?», si è chiesta, richiamando la necessità di non disperdere il patrimonio di libertà, pace e diritti costruito dopo la Seconda guerra mondiale.

La memoria come responsabilità

Un passaggio centrale dell’orazione ha riguardato il ruolo dell’Anpi, definita non come custode di un’eredità formale, ma come presidio attivo della memoria.

«Non siamo proprietari, ma custodi di una storia viva», ha affermato Castiglione, sottolineando l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni il significato autentico di parole come libertà, pace e democrazia.

Un compito che passa anche attraverso i luoghi simbolo, come quello di Marina di Grosseto, dove ogni anno si ricordano le vittime della violenza nazifascista.

Una nuova fase per l’Anpi grossetana

Con l’elezione di Irudal si apre ora una nuova fase per la sezione “Carla Nespolo”, chiamata a proseguire nel lavoro di tutela della memoria e promozione dei valori costituzionali.

Un impegno che, come emerso dalle parole della presidente uscente, resta più che mai attuale.

Perché il 25 aprile, ancora oggi, non è solo una ricorrenza, ma una responsabilità collettiva.

 
 

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