Ancora un no per Stella Maris: non diverrà un condohotel | MaremmaOggi Skip to content

Ancora un no per Stella Maris: non diverrà un condohotel

La commissione consiliare boccia definitivamente la realizzazione di appartamenti e di un albergo con 50 camere nell’ex Cif: nascerà un solo albergo al confine con Scarlino
Il Comune rileva che non c'è contratto fra Stella Maris e il gestore Madama Srl. Ordinato lo sgombero immediato

FOLLONICA. È arrivato un no deciso da parte dell’amministrazione comunale sul futuro della Stella Maris, meglio conosciuta in zona come la “colonia di Arezzo”. Un no che riguarda la sua futura destinazione nel caso in cui qualcuno avesse pensato di ricavarne dei nuovi appartamenti.

Il progetto sfumato

E qualcuno in effetti ci aveva pensato, perché nel 2020 l’amministratore unico della società edile Impredil s.r.l. di Follonica, Amedeo Funghi, spiegò alla stampa la difficile trattativa con la Curia senese per l’acquisizione dell’immobile risalente agli anni ’50: tre piani per una superficie di 3.300 metri quadri, 8.500 stando alle mappe catastali. Una trattativa che aveva faticato nella sua risoluzione anche a causa del confine comunale che taglia la proprietà in due: per tre quarti infatti si trova nel comune di Follonica, mentre un quarto in quello di Scarlino. Risolto quel problema la Impredil s.r.l. si aggiudicò la compravendita per circa tre milioni di euro.

L’anno dopo, lo stesso rappresentante della Impredil s.r.l. parlava così delle loro intenzioni sulla ex colonia:  «Esiste un progetto ben definito ma è ancora nella fase preliminare. L’ipotesi progettuale è creare una struttura definita “condo-hotel”, un mix tra un condominio e un hotel, prevedendo 40 appartamenti e un albergo con oltre 50 camere».

La pietra tombale della commissione

A mettere la pietra tombale sulla possibilità di fare appartamenti nell’ex colonia Cif (Centro Italiano Femminile) è stato in primis l’adozione del nuovo Piano Strutturale votato durante l’ultimo consiglio comunale, dopodiché la 4° commissione consiliare che si è riunita il 27 novembre scorso, affrontando tra gli altri anche il caso Stella Maris poiché argomento del piano operativo,  ha definitivamente sancito quella che è stata la scelta politica elaborata e decisa dalle forze di governo.

Nel corso della seduta, infatti, la dirigente dell’Ufficio Urbanistica ricordando che l’area in questione era stata a suo tempo esclusa dal perimetro urbano per scelta dell’amministrazione (che si rifaceva all’articolo 4 della legge Regionale 65/2014), ha ribadito di fatto la conseguente impossibilità di destinare a civili abitazioni gli immobili in essa compresi. Da parte sua il sindaco Andrea Benini ha dichiarato senza mezzi termini che non ci saranno altri appartamenti né condo-hotel, ma solo alberghi nel futuro strutturale di Follonica.

Gli appartamenti in vendita prima della loro costruzione

Nessuno è in grado di dire se gli investimenti fatti sull’immobile in questione da parte della società Impredil s.r.l. , abbiano tenuto conto a suo tempo di un piano strutturale che stava andando verso la sua configurazione attraverso cui avrebbe disegnato il futuro dell’intero comune e che in questa configurazione non era contemplata la realizzazione di nuove abitazioni. Quello che al contrario è certo, perché fa parte della storia amministrativa degli ultimi anni, è che un’interrogazione presentata dai partiti di minoranza nel consiglio comunale del luglio del 2022 aveva messo a conoscenza tutta la maggioranza che alcune agenzie immobiliari della città avevano in vendita degli appartamenti di nuova costruzione nella vecchia colonia Cif. Così certo che il sindaco, in sede di commissione, ha dichiarato di aver visto addirittura gli atti preliminari di quelle vendite.

Come è certo a questo punto che sotto la pineta di levante, al confine con il comune di Scarlino, potrà sorgere solo un hotel, una struttura tradizionalmente intesa come turistica che non darà lavoro solo a coloro che ci lavoreranno per trasformarne la struttura per un tempo limitato, ma anche e soprattutto a quelli che ci potranno lavorare in modo duraturo per gli anni a venire.

 

 

 

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