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Alla drogheria Massai il tempo si è fermato

La storica bottega follonichese è un fantastico viaggio tra sapori e odori d’altri tempi. Un posto unico dal fascino retrò
L'interno della Drogheria Massai
La Drogheria Massai

di Maria Chiara Pierini

FOLLONICA. Ci sono luoghi in cui è ancora possibile respirare il passato: ascoltare racconti e trovare ciò che si è perso nell’euforica crescita verso il futuro. Non sono monumenti né opere d’arte ma semplici botteghe, vissute e ancora vive, grazie a quelle stesse famiglie che sono state le pioniere della Follonica di oggi.

Una di queste è la Drogheria Massai in via Roma: aperta intorno alla fine del 1800, come mesticheria, da Eugenio Lupi e portata avanti nei decenni dai suoi discendenti, oggi è gestita da Eugenio Massai. È lui che, con orgoglio e infaticabile passione, l’ha resa un posto unico e dal fascino retrò.

Tutto è rimasto com’era

All’interno, tutto è rimasto intatto, dal pavimento in graniglia agli scaffali, sopra i quali fanno mostra di sé vecchi ricordi e bottiglie stellate, liquori introvabili e prodotti di primissima qualità. Anche l’affettatrice è di quelle di una volta, tenuta come fosse un gioiello. Gli strumenti che non sono più utilizzabili sono, comunque, al loro posto. Testimoni di un passato che racconta quanto e come sia cambiata la realtà in riva al Golfo.

È per l’amore e il rispetto verso chi è arrivato prima di lui, che Eugenio ha conservato e preservato, dall’ubriacatura della modernità, la drogheria di via Roma. Il luogo in cui è cresciuto e dove ancora fa sentire a casa i clienti che entrano anche solo per dare un’occhiata. Amore e rispetto che i follonichesi delle generazioni meno giovani sentono vivo e apprezzano profondamente.

«Certe persone, soprattutto quelle più giovani, pensano che non aver ammodernato, non aver cambiato i mobili o la vetrina sia stato per avarizia»,  dice Eugenio con il mezzo sorriso di chi la sa lunga. «Invece è tutto il contrario. Basta guardarsi intorno: la modernità è nella sostanza, nella qualità di ciò che vendo, intorno c’è la storia».

In effetti, basta chiudere gli occhi e respirare a fondo quegli aromi di spezie, legno e cera per ritrovare ciò che eravamo e che non dovremmo dimenticare.

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