GROSSETO. Avrebbero organizzato un’aggressione ai danni dei tifosi del Grosseto che il 29 luglio stavano rientrando dall’amichevole disputata contro il San Donato Tavarnelle. Per questo motivo la Digos della Questura di Siena ha denunciato nove ultras bianconeri, al termine di un’indagine che avrebbe ricostruito i preparativi di un vero e proprio agguato.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti della Polizia di Stato, il gruppo si sarebbe organizzato per intercettare i sostenitori biancorossi lungo il percorso di rientro verso Grosseto all’altezza di Badesse, vicino a Monteriggioni. Il piano, però, sarebbe stato scoperto in tempo e non si è mai concretizzato.
Spranghe, coltelli e mazze
Nel corso delle indagini gli investigatori hanno eseguito perquisizioni e sequestrato diverso materiale, tra cui spranghe, coltelli, mazze e altri oggetti ritenuti idonei a offendere, che secondo l’ipotesi investigativa sarebbero stati destinati all’aggressione.
Al termine dell’attività, nove tifosi del Siena sono stati denunciati all’autorità giudiziaria con accuse legate ai fatti ricostruiti dalla Digos.
Il rientro dall’amichevole
L’episodio si riferisce alla serata del 29 luglio, quando il Grosseto aveva disputato un’amichevole sul campo del San Donato Tavarnelle.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, proprio approfittando del viaggio di ritorno dei tifosi biancorossi sarebbe stato pianificato l’assalto.
L’intervento preventivo delle forze dell’ordine avrebbe però impedito qualsiasi contatto tra le due tifoserie, evitando che la situazione degenerasse in uno scontro.
Indagini della Digos
Le indagini sono state condotte dalla Digos della Questura di Siena, che ha raccolto elementi ritenuti sufficienti per denunciare i nove ultras.
La vicenda riaccende l’attenzione sul tema della violenza legata al tifo organizzato e sulle attività preventive svolte dalle forze di polizia per evitare scontri tra tifoserie rivali.



