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Africa Eco Race: Turchi guadagna due posizioni

Oggi, 26 ottobre, la corsa ha attraversato il famoso passo del Tifoujar. Francesca Gasperi, unica donna presente al rally, è al 18° posto
Il passo del Tifoujar (Mauritania)

GROSSETO. Ancora una giornata, quella del 25 ottobre, all’insegna del sacrificio insaporito dalla grande determinazione di arrivare a Dakar.

La coppia maremmana, Stefano Turchi e Giulio Ciabatti, ha oltrepassato anche la settima tappa della 14esima edizione dell’Africa Eco Race. Quella che li ha portati da Chami a Akjoujt, lungo 514,66 chilometri di sabbia e dune a perdita d’occhio (speciale cronometrato di 470,16 il più lungo del rally). Dopo la cancellazione della prima fatica in Mauritania, il duo ha affrontato questo passaggio con l’identica, cementata, filosofia.

Cioè stare vicini, metro dopo metro, per sentire il supporto dell’altro, un appoggio diventato un vero e proprio ponte, che supera di slancio la fatica e illumina le giornate. In mezzo, quel pizzico di sana spericolatezza necessaria per neutralizzare ogni tipo di nostalgia e porsi domande a cui non c’è risposta se non il sentirsi giganti nel deserto.

Due dei piloti in gara

Tra successo e paura

Al termine Turchi tocca la 40esima posizione (+2 rispetto alla precedente graduatoria) e Ciabatti conferma la 45esima. Un successo, dunque, per il morale e per autodefinirsi anche bravi.
Non sono mancate le emozioni, i cattivi pensieri, seguendo lo sviluppo della corsa.

Alle 16 ora italiana (in Mauritania sono due ore indietro) la moto 140 di Turchi viaggiava a 46 chilometri all’ora, la 141 di Ciabatti procedeva a 27, la temperatura era di 45 gradi, le moto erano accoppiate.

Alle 18, sempre ora italiana, Turchi filava a 80 chilometri all’ora, Ciabatti a zero. L’immagine di una moto immobile sulla duna prendeva forma.

Alle 18.30 Turchi non appariva più sul video, Ciabatti confermava lo zero.

Solo con la presentazione della classifica finale i timori si scioglievano in sorrisi e sospiri di sollievo.

Uno dei ritrovi lungo la gara

L’ottava tappa

Oggi, 26 ottobre, l’ottava tappa con il circuito ad anello (il primo della corsa) Akjoujt – Akjoujt di 447.85 chilometri di cui 423,80 cronometrati.

In programma il famoso Tifoujar passo di montagna (280 metri) completamente sabbioso e ancora dune con l’ultimo tratto relativamente difficile.
Da segnalare l’ottimo 18° posto della veronese Francesca Gasperi, unica donna presente al rally.

Anche il Tesorobus prosegue la sua “corsa” col carico di beneficenza

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