GROSSETO. Era il genio della luce e del laser, il primo a introdurre quello all’argon, che serviva a curare alcune patologie.
Il professor Pierfrancesco Parra, maremmano, se n’è andato a soli 64 anni.
La squadra azzurra di tennis giocherà in coppa Davis con il lutto al braccio.
Nato a Grosseto il 5 agosto 1957, si era laureato a Pisa in medicina, specializzandosi poi in chirurgia generale. Ma la sua formazione l’ha perfezionata soprattutto in Francia, a Tolosa, dove si è avvicinato alla laserchirurgia, tanto che è stato il primo in Italia a introdurre i laser chirurgici all’argon, il gas verde che veniva utilizzato solo nelle terapie vascolari: «Non riesco – diceva spesso – ad immaginarmi qualcosa di più triste del buio, infatti l’uomo ha sempre cercato la luce, e ogni ispirazione e sensazione profonda è di solito abbinata proprio alla luminosità».
Tutti i tennisti più importanti del mondo hanno ricorso alle sue cure, ma in passato ha curato anche Alberto Tomba e ha lavorato per la Juventus.
Negli ultimi anni, oltre a seguire il circuito del tennis in tutto il mondo, aveva uno studio a Montecatini e lavorava anche a Pisa.
LA PRESENTAZIONE DI GIANNI CLERICI

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